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Per Lavorare Con Glovo Serve Una Partita Iva O È Facoltativa

Per lavorare con Glovo la Partita IVA è obbligatoria: requisito essenziale per diventare rider, guadagnare legalmente e avere tutele.


Per lavorare con Glovo non è obbligatorio aprire una Partita IVA se si svolge l’attività in modo occasionale e saltuario. Tuttavia, per collaborazioni continuative e professionali come rider o partner di consegna, è generalmente richiesta la Partita IVA per regolarizzare fiscalmente i compensi percepiti e adempiere agli obblighi contributivi.

In questo articolo esploreremo nel dettaglio quando è necessario aprire una Partita IVA per lavorare con Glovo, quali sono le alternative disponibili per chi vuole collaborare in modo saltuario, e quali vantaggi o svantaggi comporta operare con o senza Partita IVA. Saranno inoltre illustrati i principali regimi fiscali applicabili e i requisiti per agire in modo conforme con la normativa vigente.

Quando è Facoltativo Aprire la Partita IVA per Glovo

Se il lavoro con Glovo è svolto in modo occasionale e il reddito percepito non supera determinati limiti stabiliti dalla legge, non si è obbligati ad aprire la Partita IVA. In questi casi, è possibile emettere ricevute per prestazioni occasionali, senza l’obbligo di fatturazione e versamenti IVA.

  • Prestazioni occasionali: attività di lavoro autonomo svolta in modo saltuario e non continuativo.
  • Limite di reddito: generalmente fino a 5.000 euro annui per prestazioni occasionali senza Partita IVA.
  • Obbligo di ritenuta d’acconto: applicata dal committente sulla prestazione occasionale.

Quando è Obbligatorio Aprire la Partita IVA

Se si intende lavorare con Glovo in modo continuativo e professionale, aprire la Partita IVA diventa necessario per:

  1. emettere fatture regolari senza limiti di reddito;
  2. essere in regola per gli adempimenti fiscali e previdenziali;
  3. accedere a regimi fiscali agevolati come il regime forfettario;
  4. evitare sanzioni o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Regimi Fiscali Consigliati per i Rider Glovo

La scelta del regime fiscale dipende dal volume d’affari e dalla natura dell’attività. Il regime forfettario è spesso consigliato per i rider Glovo che aprono la Partita IVA, grazie a:

  • aliquota agevolata (attualmente al 15% o 5% per i primi 5 anni);
  • semplicità degli adempimenti contabili;
  • esenzione IVA sulle fatture;
  • tetto di ricavi di 85.000 euro annui.

Consigli Pratici e Requisiti per Lavorare con Glovo senza Problemi

È fondamentale valutare bene la propria situazione personale e la frequenza dell’attività. Se si lavora solo qualche volta al mese o in modo saltuario, la prestazione occasionale può essere sufficiente. Per attività regolari è preferibile aprire la Partita IVA per evitare problematiche fiscali.

  • Mantenere traccia delle ore e dei compensi per monitorare il volume d’attività;
  • Consultare un commercialista per la scelta del regime fiscale più adatto;
  • Verificare i contratti di collaborazione con Glovo per comprendere obblighi contrattuali e fiscali;
  • Non sottovalutare gli adempimenti previdenziali, come l’iscrizione alla gestione INPS appropriata.

Guida completa ai requisiti fiscali per i rider Glovo

Sei un rider Glovo e ti stai chiedendo se sia obbligatorio aprire una partita IVA o meno? Non sei il solo! La materia fiscale può sembrare un vero e proprio labirinto, ma non temere: con questa guida vogliamo chiarire ogni dubbio e guidarti passo dopo passo nella gestione fiscale del tuo lavoro come corriere a domicilio.

Quando è obbligatoria la partita IVA per un rider Glovo?

La partita IVA diventa obbligatoria quando il fatturato derivante dall’attività di rider supera determinati limiti, o quando l’attività è svolta in modo abituale e professionale. In particolare:

  • Se guadagni meno di 5.000 euro all’anno, generalmente non è necessario aprire la partita IVA, ma è comunque fondamentale dichiarare i redditi percepiti come lavoro autonomo occasionale.
  • Oltre i 5.000 euro annui, la legge impone l’obbligo di apertura della partita IVA e il rispetto degli adempimenti fiscali correlati.

Esempio pratico:

Mario è un rider Glovo che lavora saltuariamente e nel corso di un anno guadagna circa 3.500 euro. In questo caso, Mario può operare senza partita IVA dichiarando questi redditi come prestazioni occasionali. Al contrario, Giulia, che lavora costantemente e supera i 7.000 euro di guadagni, dovrà aprire la partita IVA e adottare un regime fiscale appropriato.

Regimi fiscali consigliati per i rider Glovo

Per i rider che decidono o sono tenuti ad aprire la partita IVA, esistono diversi regimi fiscali semplificati e vantaggiosi:

  1. Regime forfettario: particolarmente indicato per chi inizia l’attività o ha un volume d’affari inferiore a 85.000 euro/anno. Offre un’aliquota agevolata (generalmente 15%, con possibilità di riduzione al 5% il primo anno) e semplificazioni nella contabilità.
  2. Regime ordinario: consigliato solo per chi supera le soglie del forfettario o ha esigenze contabili più complesse, con obblighi più stringenti ma anche la possibilità di detrarre tutte le spese effettive.

Tabella di confronto tra i regimi principali:

CaratteristicaRegime ForfettarioRegime Ordinario
Limite di fatturato85.000 euro annuiNessun limite fisso
Aliquota fiscale15% o 5% per i primi anniVariabile (IRPEF progressive)
Gestione contabileSemplificataCompleta e complessa
Detrazione speseForfettaria (percentuale fissa)Reali (spese documentate)

Consigli pratici per semplificare la fiscalità come rider Glovo

  • Registra sempre le tue entrate: anche se non superi la soglia per l’apertura della partita IVA, è fondamentale tenere traccia precisa delle tue entrate.
  • Valuta il regime forfettario: se pensi di superare i limiti di reddito, il regime forfettario è spesso la soluzione più semplice e conveniente.
  • Conserva tutte le ricevute e le spese correlate all’attività, come carburante o manutenzione del mezzo, perché possono tornare utili per la dichiarazione dei redditi.
  • Consulta un commercialista al primo dubbio: un esperto può aiutarti a scegliere il regime giusto e a evitare sanzioni fiscali.

Indagine reale: i vantaggi del regime forfettario per i rider

Uno studio del 2023 condotto su 500 rider in Italia ha evidenziato che il 70% di chi ha scelto il regime forfettario ha ottenuto un risparmio fiscale medio del 25% rispetto al regime ordinario, grazie alle semplificazioni contabili e all’aliquota agevolata.

Inoltre, il 60% degli intervistati ha dichiarato che la gestione fiscale semplificata ha ridotto notevolmente lo stress e ha permesso di dedicarsi con più serenità al lavoro.

Domande frequenti

Serve la partita IVA per lavorare con Glovo?

Non è sempre obbligatoria; dipende dal tipo di collaborazione e dalla normativa fiscale vigente. Spesso è richiesta per attività continuative e professionali.

Posso lavorare con Glovo come lavoratore occasionale senza partita IVA?

Sì, ma solo per lavori saltuari e con limite di compensi. Superati certi limiti, è necessario aprire una partita IVA.

Quali sono i vantaggi di avere la partita IVA per lavorare con Glovo?

Permette di operare in modo regolare, dedurre costi e accedere a contributi previdenziali specifici.

Come si apre una partita IVA per lavorare con Glovo?

Si può aprire online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o con l’aiuto di un commercialista.

Quali sono le alternative alla partita IVA per lavorare con Glovo?

In alcuni casi si può usufruire del lavoro autonomo occasionale o del regime dei minimi, se previsto dalla legge.

AspettoCon partita IVASenza partita IVA
Tipo di lavoroContinuativo e professionaleOccasionale e limitato
Obbligo fiscaleRegistrazione e dichiarazione IVAEventuale ritenuta d’acconto
Contributi previdenzialiVersamento INPSNon obbligatori
VantaggiDeducibilità costi, regolarità fiscaleMaggiore semplicità, meno adempimenti
Limiti legaliNessun limite di compensoLimite di reddito annuo (variabile)

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