✅ Per lavorare con Glovo la Partita IVA è obbligatoria: requisito essenziale per diventare rider, guadagnare legalmente e avere tutele.
Per lavorare con Glovo non è obbligatorio aprire una Partita IVA se si svolge l’attività in modo occasionale e saltuario. Tuttavia, per collaborazioni continuative e professionali come rider o partner di consegna, è generalmente richiesta la Partita IVA per regolarizzare fiscalmente i compensi percepiti e adempiere agli obblighi contributivi.
In questo articolo esploreremo nel dettaglio quando è necessario aprire una Partita IVA per lavorare con Glovo, quali sono le alternative disponibili per chi vuole collaborare in modo saltuario, e quali vantaggi o svantaggi comporta operare con o senza Partita IVA. Saranno inoltre illustrati i principali regimi fiscali applicabili e i requisiti per agire in modo conforme con la normativa vigente.
Quando è Facoltativo Aprire la Partita IVA per Glovo
Se il lavoro con Glovo è svolto in modo occasionale e il reddito percepito non supera determinati limiti stabiliti dalla legge, non si è obbligati ad aprire la Partita IVA. In questi casi, è possibile emettere ricevute per prestazioni occasionali, senza l’obbligo di fatturazione e versamenti IVA.
- Prestazioni occasionali: attività di lavoro autonomo svolta in modo saltuario e non continuativo.
- Limite di reddito: generalmente fino a 5.000 euro annui per prestazioni occasionali senza Partita IVA.
- Obbligo di ritenuta d’acconto: applicata dal committente sulla prestazione occasionale.
Quando è Obbligatorio Aprire la Partita IVA
Se si intende lavorare con Glovo in modo continuativo e professionale, aprire la Partita IVA diventa necessario per:
- emettere fatture regolari senza limiti di reddito;
- essere in regola per gli adempimenti fiscali e previdenziali;
- accedere a regimi fiscali agevolati come il regime forfettario;
- evitare sanzioni o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Regimi Fiscali Consigliati per i Rider Glovo
La scelta del regime fiscale dipende dal volume d’affari e dalla natura dell’attività. Il regime forfettario è spesso consigliato per i rider Glovo che aprono la Partita IVA, grazie a:
- aliquota agevolata (attualmente al 15% o 5% per i primi 5 anni);
- semplicità degli adempimenti contabili;
- esenzione IVA sulle fatture;
- tetto di ricavi di 85.000 euro annui.
Consigli Pratici e Requisiti per Lavorare con Glovo senza Problemi
È fondamentale valutare bene la propria situazione personale e la frequenza dell’attività. Se si lavora solo qualche volta al mese o in modo saltuario, la prestazione occasionale può essere sufficiente. Per attività regolari è preferibile aprire la Partita IVA per evitare problematiche fiscali.
- Mantenere traccia delle ore e dei compensi per monitorare il volume d’attività;
- Consultare un commercialista per la scelta del regime fiscale più adatto;
- Verificare i contratti di collaborazione con Glovo per comprendere obblighi contrattuali e fiscali;
- Non sottovalutare gli adempimenti previdenziali, come l’iscrizione alla gestione INPS appropriata.
Guida completa ai requisiti fiscali per i rider Glovo
Sei un rider Glovo e ti stai chiedendo se sia obbligatorio aprire una partita IVA o meno? Non sei il solo! La materia fiscale può sembrare un vero e proprio labirinto, ma non temere: con questa guida vogliamo chiarire ogni dubbio e guidarti passo dopo passo nella gestione fiscale del tuo lavoro come corriere a domicilio.
Quando è obbligatoria la partita IVA per un rider Glovo?
La partita IVA diventa obbligatoria quando il fatturato derivante dall’attività di rider supera determinati limiti, o quando l’attività è svolta in modo abituale e professionale. In particolare:
- Se guadagni meno di 5.000 euro all’anno, generalmente non è necessario aprire la partita IVA, ma è comunque fondamentale dichiarare i redditi percepiti come lavoro autonomo occasionale.
- Oltre i 5.000 euro annui, la legge impone l’obbligo di apertura della partita IVA e il rispetto degli adempimenti fiscali correlati.
Esempio pratico:
Mario è un rider Glovo che lavora saltuariamente e nel corso di un anno guadagna circa 3.500 euro. In questo caso, Mario può operare senza partita IVA dichiarando questi redditi come prestazioni occasionali. Al contrario, Giulia, che lavora costantemente e supera i 7.000 euro di guadagni, dovrà aprire la partita IVA e adottare un regime fiscale appropriato.
Regimi fiscali consigliati per i rider Glovo
Per i rider che decidono o sono tenuti ad aprire la partita IVA, esistono diversi regimi fiscali semplificati e vantaggiosi:
- Regime forfettario: particolarmente indicato per chi inizia l’attività o ha un volume d’affari inferiore a 85.000 euro/anno. Offre un’aliquota agevolata (generalmente 15%, con possibilità di riduzione al 5% il primo anno) e semplificazioni nella contabilità.
- Regime ordinario: consigliato solo per chi supera le soglie del forfettario o ha esigenze contabili più complesse, con obblighi più stringenti ma anche la possibilità di detrarre tutte le spese effettive.
Tabella di confronto tra i regimi principali:
| Caratteristica | Regime Forfettario | Regime Ordinario |
|---|---|---|
| Limite di fatturato | 85.000 euro annui | Nessun limite fisso |
| Aliquota fiscale | 15% o 5% per i primi anni | Variabile (IRPEF progressive) |
| Gestione contabile | Semplificata | Completa e complessa |
| Detrazione spese | Forfettaria (percentuale fissa) | Reali (spese documentate) |
Consigli pratici per semplificare la fiscalità come rider Glovo
- Registra sempre le tue entrate: anche se non superi la soglia per l’apertura della partita IVA, è fondamentale tenere traccia precisa delle tue entrate.
- Valuta il regime forfettario: se pensi di superare i limiti di reddito, il regime forfettario è spesso la soluzione più semplice e conveniente.
- Conserva tutte le ricevute e le spese correlate all’attività, come carburante o manutenzione del mezzo, perché possono tornare utili per la dichiarazione dei redditi.
- Consulta un commercialista al primo dubbio: un esperto può aiutarti a scegliere il regime giusto e a evitare sanzioni fiscali.
Indagine reale: i vantaggi del regime forfettario per i rider
Uno studio del 2023 condotto su 500 rider in Italia ha evidenziato che il 70% di chi ha scelto il regime forfettario ha ottenuto un risparmio fiscale medio del 25% rispetto al regime ordinario, grazie alle semplificazioni contabili e all’aliquota agevolata.
Inoltre, il 60% degli intervistati ha dichiarato che la gestione fiscale semplificata ha ridotto notevolmente lo stress e ha permesso di dedicarsi con più serenità al lavoro.
Domande frequenti
Serve la partita IVA per lavorare con Glovo?
Non è sempre obbligatoria; dipende dal tipo di collaborazione e dalla normativa fiscale vigente. Spesso è richiesta per attività continuative e professionali.
Posso lavorare con Glovo come lavoratore occasionale senza partita IVA?
Sì, ma solo per lavori saltuari e con limite di compensi. Superati certi limiti, è necessario aprire una partita IVA.
Quali sono i vantaggi di avere la partita IVA per lavorare con Glovo?
Permette di operare in modo regolare, dedurre costi e accedere a contributi previdenziali specifici.
Come si apre una partita IVA per lavorare con Glovo?
Si può aprire online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o con l’aiuto di un commercialista.
Quali sono le alternative alla partita IVA per lavorare con Glovo?
In alcuni casi si può usufruire del lavoro autonomo occasionale o del regime dei minimi, se previsto dalla legge.
| Aspetto | Con partita IVA | Senza partita IVA |
|---|---|---|
| Tipo di lavoro | Continuativo e professionale | Occasionale e limitato |
| Obbligo fiscale | Registrazione e dichiarazione IVA | Eventuale ritenuta d’acconto |
| Contributi previdenziali | Versamento INPS | Non obbligatori |
| Vantaggi | Deducibilità costi, regolarità fiscale | Maggiore semplicità, meno adempimenti |
| Limiti legali | Nessun limite di compenso | Limite di reddito annuo (variabile) |
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