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Imu Casa Ereditata: Chi Deve Pagare Se Abitata Da Un Erede

L’IMU sulla casa ereditata va pagata dall’erede che ne è proprietario, anche se vi abita: la residenza non esonera dall’imposta dovuta.


In caso di una casa ereditata abitata da un erede, l’obbligo di pagamento dell’IMU spetta proprio a chi risulta proprietario dell’immobile, ovvero l’erede stesso. Questo significa che, anche se l’immobile è stato solamente ricevuto in eredità e non è ancora stato venduto o trasferito, il soggetto che ne ha acquisito la proprietà deve regolarmente versare l’Imposta Municipale Unica (IMU) secondo le aliquote stabilite dal comune di ubicazione della casa.

Analizzeremo in dettaglio come funziona il pagamento dell’IMU per una casa ereditata, evidenziando le responsabilità dell’erede, le possibili esenzioni e le modalità di calcolo dell’imposta. Inoltre, spiegheremo come comportarsi in caso di comproprietà tra più eredi e quali sono le tempistiche per mettersi in regola con il fisco.

Chi è tenuto a pagare l’IMU sulla casa ereditata?

Quando un immobile viene ricevuto in eredità, la proprietà si trasferisce automaticamente agli eredi dal momento dell’apertura della successione. Pertanto, gli eredi diventano i nuovi proprietari dell’immobile e sono obbligati a pagare l’IMU.

È importante sottolineare che il pagamento dell’IMU non è legato all’utilizzo dell’immobile ma alla sua proprietà: anche se la casa viene abitata dall’erede, ma non è, per esempio, la sua abitazione principale, l’IMU sarà dovuta.

Modalità di pagamento

  • L’erede o gli eredi se sono più di uno, devono accertarsi di pagare l’IMU entro le scadenze previste per l’anno di possesso.
  • Se la casa è in comproprietà, ogni erede pagherà l’imposta in proporzione alla quota di proprietà.
  • Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 indicando il codice catastale relativo al comune dove si trova l’immobile.

Esenzioni e riduzioni possibili per la casa ereditata

Non tutte le case ereditate sono soggette al pagamento dell’IMU. Esistono casi di esenzione e riduzione dell’imposta:

  • Abitazione principale: Se l’erede utilizza la casa come abitazione principale (cioè la dimora abituale), è prevista l’esenzione IMU per quella casa.
  • Fabbricati rurali strumentali: Se rientrano in questa categoria, sono esenti dall’IMU.
  • Case concesse in comodato gratuito a parenti in linea diretta: ci sono possibilità di riduzione dell’IMU, a condizione che si rispettino determinati requisiti.

Come stabilire l’abitazione principale per un immobile ereditato?

La abitazione principale è quella in cui l’erede dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Se l’erede si trasferisce nella casa ereditata e la registra come residenza, l’immobile può essere considerato abitazione principale e beneficiare dell’esenzione IMU.

Tempistiche e scadenze del pagamento IMU

Il pagamento dell’IMU si effettua generalmente in due rate:

  1. Acconto al 16 giugno dell’anno in corso, sulla base dell’imposta dovuta l’anno precedente.
  2. Saldo al 16 dicembre, calcolato in base alla situazione effettiva dell’anno in corso.

Nel caso di eredità, se il trasferimento di proprietà avviene durante l’anno, l’erede deve calcolare l’imposta proporzionalmente ai mesi di possesso.

Responsabilità e rischi in caso di mancato pagamento

Il mancato versamento dell’IMU da parte dell’erede proprietario può comportare:

  • Applicazione di sanzioni amministrative e interessi di mora.
  • Iscrizione di ipoteche sull’immobile in caso di debiti fiscali rilevanti.

È quindi fondamentale che l’erede si metta tempestivamente in regola con i pagamenti per evitare complicazioni.

Differenze tra Prima e Seconda Casa ai Fini Imu in Caso di Eredità

Quando si eredita una proprietà immobiliare, una delle preoccupazioni principali riguarda il pagamento dell’Imu, ossia l’Imposta Municipale Unica. È fondamentale comprendere le differenze sostanziali tra la qualifica di prima casa e quella di seconda casa, perché queste possono influenzare notevolmente l’ammontare della tassa dovuta e le esenzioni applicabili.

Cos’è considerata Prima Casa?

Ai fini dell’Imu, la prima casa è definita come l’abitazione principale dell’erede, nella quale questi dimora abitualmente e ha la residenza anagrafica. Non tutte le abitazioni ereditate possono automaticamente usufruire delle agevolazioni previste per la prima casa, soprattutto se situate in comuni diversi da quello di residenza.

  • Agevolazioni previste: l’immobile classificato come prima casa gode di una detrazione base di 200 euro sull’Imu, con possibilità di incrementi comunali.
  • Esenzioni comuni: alcune amministrazioni comunali prevedono l’esenzione totale o parziale per la prima casa, specialmente se abitata dall’erede.

Quando una Casa è Considerata Seconda Casa?

La seconda casa, invece, è tipicamente un immobile che non rappresenta la residenza principale dell’erede. Queste abitazioni sono generalmente soggette a una tassazione più elevata e non godono delle stesse agevolazioni fiscali.

  • Imu più alta: l’aliquota Imu per la seconda casa è spesso maggiorata rispetto a quella della prima casa, con scaglioni che variano a seconda del Comune.
  • Nessuna detrazione base: normalmente, la seconda casa non usufruisce della detrazione di 200 euro, aumentando quindi il carico fiscale.

Tabella comparativa: Agevolazioni Imu per Prima e Seconda Casa

CaratteristicaPrima CasaSeconda Casa
Aliquota ImuRidotta (variabile tra 0,2% e 0,6%)Più alta (generalmente oltre 0,76%)
Detrazione Fissa€200 (minimo)Non prevista
Residenza dell’eredeObbligatoriaNon richiesta
Esenzioni e riduzioniPossibili in base al ComuneRaramente previste

Casi Pratici e Consigli utili

Immaginiamo che Mario, uno degli eredi di un immobile, decida di stabilire la sua residenza proprio nell’abitazione ricevuta in eredità. In questo caso, la casa può essere considerata la sua prima casa e Mario potrà usufruire delle relative agevolazioni sull’Imu.

Al contrario, se Anna eredita una seconda proprietà ma continua a vivere nella sua abitazione principale, quella ereditata sarà considerata seconda casa e sarà soggetta a un’Imu più onerosa.

Consiglio pratico: è sempre utile verificare presso il proprio Comune l’aliquota applicata e informarsi sulle eventuali agevolazioni specifiche previste per le abitazioni ereditate.

Domande frequenti

Chi è obbligato a pagare l’IMU su una casa ereditata?

L’IMU deve essere pagata dagli eredi che acquisiscono la proprietà dell’immobile, indipendentemente dal fatto che vi abitino o meno.

Se l’erede abita nella casa, cambia qualcosa per l’IMU?

Se si tratta di prima casa e l’erede vi risiede stabilmente, l’immobile potrebbe essere esente dall’IMU o soggetto a agevolazioni specifiche.

Come si calcola l’IMU su una casa ereditata?

L’IMU si calcola applicando l’aliquota comunale alla base imponibile, che si ottiene rivalutando la rendita catastale dell’immobile.

È possibile rateizzare il pagamento dell’IMU sull’immobile ereditato?

Sì, alcuni comuni permettono di rateizzare il pagamento, ma è necessario verificare le condizioni direttamente con il proprio Comune di residenza.

Quando scade il termine per pagare l’IMU sulla casa ereditata?

Il pagamento deve essere effettuato entro le scadenze previste per l’IMU, generalmente il 16 giugno e il 16 dicembre di ogni anno.

AspettoDettagli
Obbligato al pagamentoEredi proprietari dell’immobile
Esenzioni possibiliPrima casa abitata stabilmente dall’erede
Calcolo base imponibileRendita catastale rivalutata del 5%
AliquoteDefinite dal Comune di ubicazione
Scadenze16 giugno e 16 dicembre (salvo variazioni comunali)
RateizzazionePossibile ma dipende dal regolamento comunale

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