✅ Chiunque lavori o collabori con l’azienda—dipendenti, collaboratori, fornitori—può segnalare illeciti tramite whistleblowing.
In un contesto aziendale, chiunque abbia accesso a informazioni rilevanti su condotte illecite o irregolarità può effettuare una segnalazione di whistleblowing. Generalmente, la normativa tutela segnalatori interni come dipendenti, collaboratori, consulenti, fornitori o partner commerciali che, in buona fede, denunciano comportamenti scorretti all’interno dell’organizzazione.
Questa sezione approfondirà chi è legittimato a segnalare un caso di whistleblowing e quali sono le figure coinvolte, illustrando anche le garanzie previste dal sistema normativo italiano per proteggere chi denuncia, al fine di favorire un ambiente lavorativo trasparente e sicuro.
Chi può segnalare un caso di whistleblowing
Secondo la legge italiana (Legge 179/2017) e le relative direttive europee, la segnalazione può essere effettuata da:
- Dipendenti dell’azienda, indipendentemente dal loro livello gerarchico;
- Collaboratori esterni, come consulenti o freelance che operano a vario titolo per l’azienda;
- Fornitori e subappaltatori che vengono a conoscenza di illeciti nell’ambito della relazione commerciale;
- Azionisti e stakeholder che, pur non facendo parte dell’organico, hanno un interesse diretto nelle attività aziendali.
Importanza della buona fede e anonimato
È fondamentale che la segnalazione venga effettuata in buona fede e basata su fatti reali. La legge tutela il segnalatore offrendo la possibilità di mantenere l’anonimato, proteggendolo da ritorsioni e discriminazioni sul lavoro. Questo incoraggia un clima di fiducia e responsabilità all’interno delle aziende.
Modalità di segnalazione previste
Le aziende sono obbligate a mettere a disposizione canali di segnalazione protetti, ad esempio piattaforme interne dedicate o canali sicuri e riservati, per agevolare il processo di whistleblowing. In assenza di tali strumenti, la segnalazione può essere effettuata anche agli enti esterni o autorità competenti.
Perché è importante che tutti possano segnalare
Consentire a un ampio spettro di persone di segnalare irregolarità contribuisce a migliorare la governance aziendale e ridurre i rischi di frodi o comportamenti illeciti. Le statistiche mostrano che le aziende dotate di canali di whistleblowing effettivi hanno una riduzione fino al 30% degli episodi di corruzione e frodi, sottolineando il valore di un sistema inclusivo e protetto.
Requisiti e criteri per essere riconosciuti come whistleblower aziendale
Per essere riconosciuti come whistleblower aziendale, è fondamentale rispettare una serie di requisiti e criteri precisi, che tutelano sia il segnalante sia l’azienda. Questi parametri assicurano che la segnalazione venga trattata con serietà e che il denunciante goda di una protezione adeguata contro possibili rappresaglie.
Chi può diventare whistleblower?
- Dipendenti interni: chiunque lavori all’interno dell’azienda, a tempo pieno, part-time o con contratti a termine.
- Collaboratori esterni: consulenti, fornitori o collaboratori che abbiano accesso a informazioni riservate e rilevanti.
- Ex dipendenti: in alcuni casi la legge riconosce il diritto a segnalare anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.
Requisiti necessari per la segnalazione
- Conoscenza diretta o indiretta: la segnalazione deve riguardare informazioni acquisite in quanto parte dell’azienda o legate al rapporto professionale.
- Buona fede: è fondamentale che la denuncia sia fatta con onestà e senza intenzioni fraudolente o di danneggiamento.
- Documentazione chiara: la segnalazione deve contenere elementi concreti o indizi ragionevoli che giustifichino l’allarme.
- Riservatezza: il whistleblower deve poter mantenere l’anonimato se lo desidera, per tutelarsi da possibili ritorsioni.
Indicazioni pratiche per aspiranti whistleblower
- Raccogliere prove: conservare documenti, email e qualsiasi dato utile che possa supportare la segnalazione.
- Utilizzare i canali ufficiali: preferire le piattaforme di segnalazione interne o gli organismi designati dall’azienda.
- Conoscere la normativa: informarsi sulle leggi nazionali o europee in materia di whistleblowing, come il D. Lgs. 231/2001 o la Direttiva UE 2019/1937.
Tabella: confronto tra requisiti di segnalazione in diversi settori
| Settore | Accesso alle informazioni | Protezione legale | Obbligo di segnalazione |
|---|---|---|---|
| Finance | Elevato (dati sensibili e transazioni) | Alta (leggi specifiche e organi di vigilanza) | Obbligatorio per comportamenti illeciti |
| Sanità | Medio (dati pazienti e processi interni) | Buona (protezione contro ritorsioni) | Raccomandato ma non sempre obbligatorio |
| Industria | Variabile (processi produttivi e sicurezza) | Moderata (in evoluzione legislativa) | Dipendente dal codice aziendale |
Esempio concreto: il caso di un dipendente bancario
Prendiamo il caso di un impiegato di banca che scopre un sistema di frodi interne legate a operazioni finanziarie non autorizzate. Seguendo i criteri per essere riconosciuto whistleblower, raccoglie documentazione, utilizza il canale interno di segnalazione e mantiene l’anonimato. Grazie alla sua azione, l’azienda può intervenire rapidamente per correggere le criticità, mentre il dipendente è protetto contro eventuali rappresaglie.
Domande frequenti
Chi può effettuare una segnalazione di whistleblowing in azienda?
Qualsiasi dipendente, collaboratore o soggetto che lavori con l’azienda può segnalare comportamenti illeciti o irregolarità attraverso il whistleblowing.
La segnalazione può essere anonima?
Sì, la normativa prevede la possibilità di effettuare segnalazioni in forma anonima per proteggere l’identità del segnalante.
Quali tutele sono garantite al segnalante?
Il segnalante è protetto da ritorsioni e discriminazioni sul luogo di lavoro, con specifiche misure che garantiscono la riservatezza e la sicurezza.
Quali tipi di illeciti possono essere segnalati?
Possono essere segnalati illeciti penali, violazioni di regolamenti aziendali o norme sulla sicurezza e salute sul lavoro.
Come avviene il processo di gestione della segnalazione?
La segnalazione viene ricevuta da un responsabile interno, che valuta e avvia le verifiche necessarie in modo confidenziale.
È obbligatorio per le aziende avere un sistema di whistleblowing?
Le aziende sopra una certa dimensione sono obbligate dalla legge ad adottare procedure interne per la gestione delle segnalazioni.
| Aspetto | Descrizione |
|---|---|
| Chi può segnalare | Dipendenti, collaboratori, consulenti e terzi che operano in azienda |
| Anonimato | Garantito dalla normativa per proteggere il segnalante |
| Tutele | Divieto di ritorsioni e discriminazioni, riservatezza |
| Tipologie di illeciti | Illeciti penali, violazioni di leggi, mancanze etiche e regolamentari |
| Gestione segnalazioni | Responsabile interno o organismo dedicato, valutazione e indagine riservata |
| Obblighi aziendali | Procedure obbligatorie per aziende con più di 50 dipendenti |
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