✅ Puoi denunciare il mobbing quando subisci vessazioni sistematiche e documentate; rivolgiti subito a sindacati, avvocati o autorità competenti.
La denuncia per mobbing sul lavoro può essere effettuata quando un lavoratore si trova vittima di molestie, vessazioni o comportamenti persecutori da parte di colleghi o superiori che compromettono la sua salute fisica e psicologica e l’ambiente lavorativo. È possibile presentare la denuncia non appena si riconoscono tali condotte, idealmente dopo aver raccolto prove documentali o testimoniali che attestino il fenomeno di mobbing. La denuncia deve essere fatta entro un termine ragionevole, considerando anche i limiti temporali previsti dal diritto del lavoro o penale.
In questo articolo approfondiremo come e quando presentare una denuncia per mobbing sul lavoro, illustrando i passaggi fondamentali, i soggetti coinvolti e le modalità per tutelarsi efficacemente. Verranno inoltre evidenziati i sintomi tipici del mobbing, le procedure legali, e i consigli pratici per raccogliere prove e tutelare i propri diritti.
Che cos’è il mobbing sul lavoro
Il mobbing si configura come una serie di azioni ostili, ripetute nel tempo, messe in atto da colleghi o superiori con l’obiettivo di isolare, emarginare o danneggiare psicologicamente una persona. Tali comportamenti possono includere:
- critiche costanti e ingiustificate;
- diffusione di false informazioni;
- esclusione dalle attività lavorative;
- umiliazioni e offese;
- minacce o sabotaggi del lavoro;
- modifiche di mansioni denigratorie o degradanti.
Quando fare denuncia per mobbing
È consigliabile agire tempestivamente appena si riconoscono i segni di mobbing, che possono manifestarsi con sintomi quali:
- stress e ansia persistenti;
- depressione;
- disturbi del sonno;
- isolamento sociale;
- calo delle performance lavorative.
Intervenire precocemente è importante per evitare un peggioramento della situazione e per raccogliere prove utili in caso di denuncia. In ogni caso, la legge prevede termini specifici per la presentazione della denuncia, generalmente entro 5 anni dall’evento lesivo ai sensi del Codice Civile per il risarcimento danni, e termini più brevi in ambito penale.
Come fare denuncia di mobbing sul lavoro
La denuncia può essere presentata attraverso diversi canali:
- Denuncia interna: rivolgendosi al responsabile delle risorse umane o al rappresentante sindacale;
- Diffida o segnalazione formale: inviata al datore di lavoro per richiedere l’intervento;
- Denuncia alle autorità giudiziarie: presentando un esposto presso il tribunale civile o penale;
- Ricorso all’Ispettorato del lavoro: che può effettuare controlli e sanzioni;
- Mediazione o conciliazione: con l’intervento di un organismo terzo.
È fondamentale raccogliere e conservare prove documentali come email, messaggi, registrazioni, e testimonianze di colleghi che confermino il comportamento di mobbing.
Consigli pratici e tutela legale
- Trovare supporto medico e psicologico per certificare l’impatto sulla salute;
- Consultare un avvocato esperto in diritto del lavoro;
- Documentare ogni episodio in modo cronologico;
- Informarsi su eventuali clausole contrattuali e regolamenti aziendali;
- Agire con tempestività per evitare decadenze.
Passaggi pratici per raccogliere prove di mobbing in azienda
Affrontare il mobbing sul lavoro richiede una strategia ben ponderata per raccogliere prove concrete che possano supportare la tua denuncia. Non basta il semplice sospetto o la sensazione di essere vittima: è fondamentale documentare ogni episodio per costruire un caso solido e credibile.
1. Documenta ogni episodio con precisione
La prima regola è tenere un diario dettagliato degli eventi. Annota:
- Data e ora di ogni episodio di mobbing
- Luogo in cui è avvenuto
- Persone coinvolte, testimoni e destinatari
- Descrizione dettagliata del comportamento offensivo o discriminatorio
- Effetti psicologici e fisici subiti (ad esempio stress, ansia, malattie)
Un diario ben tenuto può fare la differenza in tribunale o nelle fasi di mediazione.
2. Conserva ogni tipo di comunicazione
E-mail, messaggi istantanei, note scritte, o anche registrazioni audio (dove legalmente consentito) costituiscono prove preziose. Alcuni consigli utili:
- Salva tutte le e-mail e i messaggi in cui si manifestano segnali di mobbing o comportamenti vessatori
- Se possibile, fai copie di backup per evitare perdite accidentali
- Valuta la possibilità di registrare conversazioni solo se la legge del tuo Paese lo permette, ricordando che l’uso improprio può compromettere la validità delle prove
3. Raccogli testimonianze di colleghi e superiori
Avere il supporto di testimoni può rafforzare significativamente la tua denuncia. Invita colleghi fidati a riportare episodi a cui hanno assistito e, se possibile, chiedi loro di scrivere una dichiarazione scritta. Il supporto morale e documentale è fondamentale.
4. Consulta professionisti esperti nel settore
Non improvvisare: rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto del lavoro o a un consulente del lavoro esperto in mobbing e molestie. Essi potranno guidarti nella raccolta delle prove più efficaci e nel rispetto della normativa vigente.
5. Analizza e organizza le prove
Una volta raccolti documenti, testimonianze e annotazioni, è utile organizzarli in un fascicolo ordinato. Ti consigliamo una tabella riepilogativa per tenere tutto sotto controllo:
| Tipo di prova | Descrizione | Data/Periodo | Note |
|---|---|---|---|
| Diario personale | Annotazioni dettagliate di ogni episodio | Dal 01/02/2024 al 15/05/2024 | Memorizzare quotidianamente |
| Email e messaggi | Screening di comunicazioni offensive | 03/03/2024, 18/04/2024 | Salvati in cloud e backup su USB |
| Testimonianze | Dichiarazioni scritte di colleghi | 15/04/2024 | Raccolte presso studio legale |
Consiglio pratico:
Non sottovalutare mai l’importanza di un approccio sistematico e coerente nella raccolta delle prove. Ricorda che la qualità delle prove è più importante della quantità. Concentrati su episodi significativi e ripetuti di mobbing, piuttosto che su singoli eventi isolati.
Domande frequenti
Cos’è il mobbing sul lavoro?
Il mobbing è una condotta persecutoria e sistematica sul luogo di lavoro che mira a isolare o danneggiare un dipendente.
Quando è possibile fare denuncia per mobbing?
La denuncia può essere fatta appena si riconoscono comportamenti ripetuti e offensivi che ledono la dignità lavorativa e psicologica.
A chi rivolgersi per fare la denuncia?
Si può rivolgere alla direzione aziendale, al sindacato, o direttamente alle autorità competenti come il giudice del lavoro o l’Ispettorato del lavoro.
Quali prove sono necessarie per una denuncia di mobbing?
Documentazioni scritte, testimonianze, email, registrazioni e qualsiasi prova che dimostri la persistenza dei comportamenti molesti.
Quali sono le conseguenze della denuncia?
Si avviano indagini e, in caso di accertamento, si possono ottenere risarcimenti, trasferimenti o misure di tutela per il lavoratore.
| Fase | Descrizione | Consigli utili |
|---|---|---|
| Riconoscimento | Individuare atti ripetuti di vessazione o discriminazione sul lavoro | Annotare date e fatti, raccogliere eventuali testimonianze |
| Documentazione | Raccogliere prove oggettive (email, messaggi, registrazioni) | Mantenere le prove salvate in modo sicuro e cronologicamente ordinato |
| Segnalazione interna | Rivolgersi a uffici risorse umane o rappresentanti sindacali | Documentare la segnalazione per eventuali azioni future |
| Denuncia ufficiale | Presentare reclamo alle autorità competenti | Assicurarsi di essere assistiti da un legale specializzato |
| Intervento giudiziario | Avvio di un procedimento legale per il riconoscimento del mobbing | Seguire il procedimento con supporto legale e psicologico |
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