dipendente stressato al computer con ombra minacciosa

Come e quando è possibile fare denuncia per mobbing sul lavoro

Puoi denunciare il mobbing quando subisci vessazioni sistematiche e documentate; rivolgiti subito a sindacati, avvocati o autorità competenti.


La denuncia per mobbing sul lavoro può essere effettuata quando un lavoratore si trova vittima di molestie, vessazioni o comportamenti persecutori da parte di colleghi o superiori che compromettono la sua salute fisica e psicologica e l’ambiente lavorativo. È possibile presentare la denuncia non appena si riconoscono tali condotte, idealmente dopo aver raccolto prove documentali o testimoniali che attestino il fenomeno di mobbing. La denuncia deve essere fatta entro un termine ragionevole, considerando anche i limiti temporali previsti dal diritto del lavoro o penale.

In questo articolo approfondiremo come e quando presentare una denuncia per mobbing sul lavoro, illustrando i passaggi fondamentali, i soggetti coinvolti e le modalità per tutelarsi efficacemente. Verranno inoltre evidenziati i sintomi tipici del mobbing, le procedure legali, e i consigli pratici per raccogliere prove e tutelare i propri diritti.

Che cos’è il mobbing sul lavoro

Il mobbing si configura come una serie di azioni ostili, ripetute nel tempo, messe in atto da colleghi o superiori con l’obiettivo di isolare, emarginare o danneggiare psicologicamente una persona. Tali comportamenti possono includere:

  • critiche costanti e ingiustificate;
  • diffusione di false informazioni;
  • esclusione dalle attività lavorative;
  • umiliazioni e offese;
  • minacce o sabotaggi del lavoro;
  • modifiche di mansioni denigratorie o degradanti.

Quando fare denuncia per mobbing

È consigliabile agire tempestivamente appena si riconoscono i segni di mobbing, che possono manifestarsi con sintomi quali:

  • stress e ansia persistenti;
  • depressione;
  • disturbi del sonno;
  • isolamento sociale;
  • calo delle performance lavorative.

Intervenire precocemente è importante per evitare un peggioramento della situazione e per raccogliere prove utili in caso di denuncia. In ogni caso, la legge prevede termini specifici per la presentazione della denuncia, generalmente entro 5 anni dall’evento lesivo ai sensi del Codice Civile per il risarcimento danni, e termini più brevi in ambito penale.

Come fare denuncia di mobbing sul lavoro

La denuncia può essere presentata attraverso diversi canali:

  1. Denuncia interna: rivolgendosi al responsabile delle risorse umane o al rappresentante sindacale;
  2. Diffida o segnalazione formale: inviata al datore di lavoro per richiedere l’intervento;
  3. Denuncia alle autorità giudiziarie: presentando un esposto presso il tribunale civile o penale;
  4. Ricorso all’Ispettorato del lavoro: che può effettuare controlli e sanzioni;
  5. Mediazione o conciliazione: con l’intervento di un organismo terzo.

È fondamentale raccogliere e conservare prove documentali come email, messaggi, registrazioni, e testimonianze di colleghi che confermino il comportamento di mobbing.

Consigli pratici e tutela legale

  • Trovare supporto medico e psicologico per certificare l’impatto sulla salute;
  • Consultare un avvocato esperto in diritto del lavoro;
  • Documentare ogni episodio in modo cronologico;
  • Informarsi su eventuali clausole contrattuali e regolamenti aziendali;
  • Agire con tempestività per evitare decadenze.

Passaggi pratici per raccogliere prove di mobbing in azienda

Affrontare il mobbing sul lavoro richiede una strategia ben ponderata per raccogliere prove concrete che possano supportare la tua denuncia. Non basta il semplice sospetto o la sensazione di essere vittima: è fondamentale documentare ogni episodio per costruire un caso solido e credibile.

1. Documenta ogni episodio con precisione

La prima regola è tenere un diario dettagliato degli eventi. Annota:

  • Data e ora di ogni episodio di mobbing
  • Luogo in cui è avvenuto
  • Persone coinvolte, testimoni e destinatari
  • Descrizione dettagliata del comportamento offensivo o discriminatorio
  • Effetti psicologici e fisici subiti (ad esempio stress, ansia, malattie)

Un diario ben tenuto può fare la differenza in tribunale o nelle fasi di mediazione.

2. Conserva ogni tipo di comunicazione

E-mail, messaggi istantanei, note scritte, o anche registrazioni audio (dove legalmente consentito) costituiscono prove preziose. Alcuni consigli utili:

  • Salva tutte le e-mail e i messaggi in cui si manifestano segnali di mobbing o comportamenti vessatori
  • Se possibile, fai copie di backup per evitare perdite accidentali
  • Valuta la possibilità di registrare conversazioni solo se la legge del tuo Paese lo permette, ricordando che l’uso improprio può compromettere la validità delle prove

3. Raccogli testimonianze di colleghi e superiori

Avere il supporto di testimoni può rafforzare significativamente la tua denuncia. Invita colleghi fidati a riportare episodi a cui hanno assistito e, se possibile, chiedi loro di scrivere una dichiarazione scritta. Il supporto morale e documentale è fondamentale.

4. Consulta professionisti esperti nel settore

Non improvvisare: rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto del lavoro o a un consulente del lavoro esperto in mobbing e molestie. Essi potranno guidarti nella raccolta delle prove più efficaci e nel rispetto della normativa vigente.

5. Analizza e organizza le prove

Una volta raccolti documenti, testimonianze e annotazioni, è utile organizzarli in un fascicolo ordinato. Ti consigliamo una tabella riepilogativa per tenere tutto sotto controllo:

Tipo di provaDescrizioneData/PeriodoNote
Diario personaleAnnotazioni dettagliate di ogni episodioDal 01/02/2024 al 15/05/2024Memorizzare quotidianamente
Email e messaggiScreening di comunicazioni offensive03/03/2024, 18/04/2024Salvati in cloud e backup su USB
TestimonianzeDichiarazioni scritte di colleghi15/04/2024Raccolte presso studio legale

Consiglio pratico:

Non sottovalutare mai l’importanza di un approccio sistematico e coerente nella raccolta delle prove. Ricorda che la qualità delle prove è più importante della quantità. Concentrati su episodi significativi e ripetuti di mobbing, piuttosto che su singoli eventi isolati.

Domande frequenti

Cos’è il mobbing sul lavoro?

Il mobbing è una condotta persecutoria e sistematica sul luogo di lavoro che mira a isolare o danneggiare un dipendente.

Quando è possibile fare denuncia per mobbing?

La denuncia può essere fatta appena si riconoscono comportamenti ripetuti e offensivi che ledono la dignità lavorativa e psicologica.

A chi rivolgersi per fare la denuncia?

Si può rivolgere alla direzione aziendale, al sindacato, o direttamente alle autorità competenti come il giudice del lavoro o l’Ispettorato del lavoro.

Quali prove sono necessarie per una denuncia di mobbing?

Documentazioni scritte, testimonianze, email, registrazioni e qualsiasi prova che dimostri la persistenza dei comportamenti molesti.

Quali sono le conseguenze della denuncia?

Si avviano indagini e, in caso di accertamento, si possono ottenere risarcimenti, trasferimenti o misure di tutela per il lavoratore.

FaseDescrizioneConsigli utili
RiconoscimentoIndividuare atti ripetuti di vessazione o discriminazione sul lavoroAnnotare date e fatti, raccogliere eventuali testimonianze
DocumentazioneRaccogliere prove oggettive (email, messaggi, registrazioni)Mantenere le prove salvate in modo sicuro e cronologicamente ordinato
Segnalazione internaRivolgersi a uffici risorse umane o rappresentanti sindacaliDocumentare la segnalazione per eventuali azioni future
Denuncia ufficialePresentare reclamo alle autorità competentiAssicurarsi di essere assistiti da un legale specializzato
Intervento giudiziarioAvvio di un procedimento legale per il riconoscimento del mobbingSeguire il procedimento con supporto legale e psicologico

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