✅ La NASpI con contratto a chiamata garantisce sostegno economico solo se il rapporto è cessato e c’è reale disoccupazione, evidenziando precarietà.
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS che spetta ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro, compresi quelli con contratto a chiamata o intermittente. La NASpI con un contratto a chiamata funziona considerando i periodi di lavoro effettivo e la contribuzione versata nell’ultimo quadriennio. Il diritto all’indennità viene calcolato in base alle settimane di contribuzione e all’ammontare delle retribuzioni percepite nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come viene calcolata la NASpI per chi ha un contratto a chiamata, quali sono i requisiti necessari per accedere all’indennità, le modalità di presentazione della domanda e le particolarità che caratterizzano questa tipologia di rapporto di lavoro. Verranno inoltre fornite indicazioni pratiche e esempi per comprendere meglio il funzionamento della NASpI in questi casi specifici.
Come si Calcola la NASpI per il Contratto a Chiamata
Il calcolo della NASpI si basa principalmente su due fattori:
- I contributi versati: occorre aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti
- I mesi di lavoro: almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
Per i lavoratori con contratto a chiamata, il datore di lavoro versa i contributi in base alle ore effettivamente lavorate, quindi la contribuzione può essere frammentata nel tempo. È importante che il lavoratore abbia un minimo di contribuzione per poter accedere alla NASpI.
Requisiti richiesti
Per ottenere la NASpI con un contratto a chiamata, il lavoratore deve soddisfare i seguenti requisiti:
- Essere disoccupato involontariamente
- Aver accumulato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione
- Aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi antecedenti
- Essere in stato di disoccupazione certificato e registrato presso i centri per l’impiego
Presentazione della domanda NASpI
La domanda per la NASpI può essere effettuata online tramite il portale INPS o tramite patronati. È consigliabile presentare la domanda entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per non perdere il diritto all’indennità.
Particolarità del Contratto a Chiamata e NASpI
Il contratto a chiamata è un contratto intermittente che non prevede un orario fisso, ma solo chiamate in caso di necessità. Questo implica che i periodi lavorativi possono essere molto brevi e discontinuativi. Per la NASpI, ciò significa che la contribuzione può risultare spezzettata, ma resta valido che il lavoratore venga tutelato in caso di perdita involontaria del lavoro.
Inoltre, è importante sottolineare che, se durante il periodo di fruizione della NASpI il lavoratore con contratto a chiamata riprende a lavorare, deve comunicarlo tempestivamente per evitare decadenze o ricalcoli dell’indennità.
Requisiti e condizioni per ottenere la NASpI con lavoro intermittente
Quando si parla di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) in relazione a un contratto a chiamata o lavoro intermittente, è fondamentale capire quali requisiti e condizioni devono essere rispettati per accedere a questa forma di sostegno al reddito.
Chi può richiedere la NASpI con un contratto a chiamata?
La NASpI è destinata ai lavoratori che hanno perso involontariamente l’impiego, compresi coloro che operano con un contratto intermittente. Tuttavia, l’accesso alla NASpI con un contratto a chiamata non è automatico e richiede il rispetto di alcuni parametri chiave.
Requisiti principali
- Contributi versati: è necessario aver accumulato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
- Periodo di lavoro recente: bisogna aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione. Questo è particolarmente rilevante per i contratti a chiamata, dato che il lavoro può essere discontinuo.
- Perdita involontaria dell’impiego: la NASpI spetta solamente se il contratto è terminato per motivi indipendenti dalla volontà del lavoratore, come la scadenza naturale del contratto o il licenziamento.
Importanza del periodo di lavoro effettivo
Nel lavoro intermittente, i giorni di effettiva prestazione sono spesso sparsi e non continuativi. È cruciale che ogni giornata lavorata venga correttamente documentata per poter raggiungere il requisito minimo di 30 giorni di lavoro nell’ultimo anno.
Condizioni specifiche per il lavoro intermittente
- Tracciabilità delle chiamate: il datore di lavoro deve fornire una documentazione chiara delle chiamate effettuate e delle prestazioni svolte.
- Assenza di incompatibilità: il lavoratore non deve essere contemporaneamente titolare di un altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di una pensione di vecchiaia.
Esempio pratico
Maria lavora con un contratto a chiamata nel settore della ristorazione. Negli ultimi 12 mesi ha lavorato 35 giorni, sparsi tra momenti di alta stagione e periodi di fermo. Quando il suo contratto non viene rinnovato, Maria, avendo superato sia i 13 contributi settimanali che i 30 giorni lavorativi, può richiedere la NASpI per sostenere il periodo di disoccupazione.
Tabella riepilogativa dei requisiti NASpI con lavoro intermittente
| Requisito | Descrizione | Valore Minimo |
|---|---|---|
| Contributi settimanali | Settimane contributive negli ultimi 4 anni | 13 settimane |
| Giorni lavorati | Giorni effettivi di lavoro nei 12 mesi precedenti | 30 giorni |
| Tipo di cessazione | Termine contratto o licenziamento involontario | Obbligatoria |
Consigli pratici
- Conserva tutte le comunicazioni del datore di lavoro relative alle chiamate e agli orari di lavoro.
- Richiedi sempre una documentazione scritta per ogni prestazione lavorativa svolta, anche se breve.
- Controlla periodicamente il tuo estratto contributivo per evitare sorprese e assicurarti che tutti i contributi siano correttamente accreditati.
Domande frequenti
Che cos’è la NASpI?
La NASpI è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.
La NASpI spetta anche ai lavoratori con contratto a chiamata?
Sì, i lavoratori con contratto a chiamata hanno diritto alla NASpI se soddisfano i requisiti contributivi e di lavoro minimo richiesti.
Come si calcola l’importo della NASpI per un contratto a chiamata?
L’importo si basa sulla media delle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni, considerando anche i periodi di lavoro intermittente.
Quali sono i requisiti per accedere alla NASpI con contratto a chiamata?
È necessario aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi precedenti la disoccupazione.
Come si presenta la domanda NASpI per un contratto a chiamata?
La domanda va presentata all’INPS online o tramite patronati entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Requisiti contributivi | Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti |
| Requisiti lavorativi | Almeno 30 giorni lavorati nei 12 mesi precedenti la disoccupazione |
| Calcolo importo | Media delle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni |
| Durata NASpI | Massimo 24 mesi, con riduzioni progressive |
| Modalità di domanda | Online tramite INPS o tramite patronati entro 68 giorni |
| Compatibilità con lavoro a chiamata | Compatibile purché il lavoro cessi involontariamente |
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