✅ La Naspi Inps garantisce un sostegno economico mensile ai lavoratori disoccupati, offrendo sicurezza e tutela nei momenti di difficoltà.
La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un indennizzo mensile erogato dall’INPS rivolto ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Il suo funzionamento si basa sulle settimane di contribuzione accumulate e sulla retribuzione media degli ultimi quattro anni lavorativi. Per poter accedere alla Naspi è necessario soddisfare specifici requisiti contributivi e di condizioni di disoccupazione, mentre la durata e l’importo dell’indennità variano in base al periodo contributivo.
In questo articolo approfondiremo in dettaglio come funziona la Naspi in Italia, quali sono i requisiti per richiederla, come viene calcolata e gestita dall’INPS, e quali sono le regole principali per il mantenimento dell’indennità. Verranno inoltre offerte indicazioni pratiche sulla modalità di presentazione della domanda, le tempistiche, e le eventuali condizioni di sospensione o decadenza del beneficio.
Che cos’è la Naspi e a chi si rivolge
La Naspi è stata introdotta con il Decreto Legislativo n. 22/2015 e sostituisce le precedenti indennità di disoccupazione. Questa prestazione è destinata principalmente a:
- lavoratori subordinati a tempo indeterminato e determinato;
- collaboratori con determinati requisiti;
- coloro che perdono involontariamente il lavoro (non si applica, ad esempio, in caso di dimissioni volontarie non giustificate).
Requisiti per accedere alla Naspi
Per poter richiedere la Naspi è necessario:
- aver lavorato almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti la disoccupazione;
- aver maturato almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti;
- essere in condizione di disoccupazione involontaria;
- presentare domanda telematica all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Come viene calcolata la Naspi
L’importo mensile della Naspi si basa sulla media delle retribuzioni percepite nei quattro anni precedenti la disoccupazione (definita retribuzione imponibile ai fini previdenziali). In particolare:
- Si calcola la retribuzione media settimanale dividendo il totale delle retribuzioni per le settimane di contribuzione.
- L’indennità Naspi corrisponde al 75% della retribuzione media settimanale fino a un determinato limite mensile (per il 2024 questo limite è di circa 1.523 euro).
- Se la retribuzione media settimanale supera tale soglia, la parte eccedente viene conteggiata al 25%.
L’indennità viene erogata mensilmente e la durata massima è pari a la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, con un massimo di 24 mesi. La Naspi si riduce progressivamente del 3% al mese a partire dal quarto mese di fruizione.
Requisiti necessari per richiedere la Naspi: chi può accedere e quando
La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS, volta a supportare i lavoratori che si trovano involontariamente senza un contratto di lavoro. Prima di inoltrare la domanda, è fondamentale capire chi può accedervi e quali sono i requisiti necessari.
Chi può richiedere la Naspi?
- Lavoratori dipendenti con un contratto a tempo determinato o indeterminato, inclusi collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co), in caso di perdita involontaria del lavoro.
- Collaboratori con rapporto cessato per cause diverse dal proprio volere (esclusi i licenziamenti per giusta causa e dimissioni volontarie non per giusta causa).
- Lavoratori stagionali o intermittenti con almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione.
Requisiti fondamentali per accedere alla Naspi
- Stato di disoccupazione involontaria: la perdita del lavoro deve essere per licenziamento, scadenza di contratto a termine o altre cause indipendenti dal lavoratore.
- Contribuzione pregressa: almeno 13 settimane di versamenti contributivi nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.
- Periodo di lavoro effettivo: almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
Esempio pratico di calcolo della contribuzione
Mario ha lavorato a chiamata nel settore turistico con contratto intermittente. Negli ultimi 4 anni ha accumulato 15 settimane di contribuzione e, negli ultimi 12 mesi, ha lavorato per 35 giorni nel complesso. Cessato il suo rapporto di lavoro, Mario può richiedere la Naspi, avendo soddisfatto tutti i requisiti.
Quando presentare la domanda Naspi?
- La domanda deve essere inviata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per non perdere il diritto all’indennità.
- È possibile presentare la richiesta online tramite i canali ufficiali dell’INPS o tramite patronati autorizzati.
Consiglio pratico:
Non aspettare l’ultimo momento! Compila la domanda appena possibile per evitare ritardi e problematiche nella ricezione dell’indennità.
Tabella riassuntiva dei requisiti Naspi
| Requisito | Descrizione | Valore minimo |
|---|---|---|
| Stato di disoccupazione | Disoccupazione involontaria | Licenziamento, scadenza contratto, cessazione collaborazione |
| Contribuzione | Settimane di contribuzione versata negli ultimi 4 anni | Almeno 13 settimane |
| Lavoro effettivo | Giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti | Almeno 30 giorni |
| Termine presentazione domanda | Termine massimo per inoltrare la richiesta dall’inizio della disoccupazione | 68 giorni |
Domande frequenti
Che cos’è la NASpI?
La NASpI è una prestazione di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.
Chi può richiedere la NASpI?
Possono richiederla i lavoratori dipendenti con almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e almeno 30 giorni di effettivo lavoro negli ultimi 12 mesi.
Quanto dura la NASpI?
La durata massima è pari a metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi.
Come si richiede la NASpI?
La domanda va presentata online attraverso il sito dell’INPS o tramite patronati entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.
Qual è l’importo della NASpI?
L’importo si calcola in base alla retribuzione media degli ultimi 4 anni, con una decurtazione progressiva dopo i primi 4 mesi di erogazione.
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Destinatari | Lavoratori dipendenti licenziati involontariamente |
| Requisiti contributivi | Almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro negli ultimi 12 mesi |
| Durata massima | Metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, max 24 mesi |
| Modalità di richiesta | Online tramite sito INPS o patronati entro 68 giorni dalla cessazione |
| Calcolo importo | Basato sulla media retributiva degli ultimi 4 anni, con riduzione dopo 4 mesi |
Se avete ulteriori dubbi o esperienze da condividere, lasciate i vostri commenti qui sotto. Vi invitiamo anche a leggere altri articoli interessanti sul nostro sito per approfondire temi legati al lavoro e alla previdenza sociale.






