persona stressata al lavoro con colleghi intorno

Come Riconoscere E Difendersi Dal Mobbing Da Parte Di Un Collega

Riconosci il mobbing da colleghi tramite segnali come isolamento, critiche costanti o sabotaggi; difenditi documentando tutto e chiedendo supporto.


Il mobbing da parte di un collega si manifesta attraverso una serie di comportamenti ostili, reiterati nel tempo, che mirano a isolare, umiliare o danneggiare psicologicamente la vittima nel contesto lavorativo. Per riconoscerlo, è fondamentale prestare attenzione a segnali quali riduzione ingiustificata delle mansioni, esclusione dalle attività di gruppo, diffondere pettegolezzi dannosi, critiche continue e ingiustificate, e atteggiamenti di intimidazione o sabotaggio. Difendersi dal mobbing richiede la raccolta di prove dettagliate (email, messaggi, testimonianze), la denuncia alle figure aziendali competenti (responsabile delle risorse umane o rappresentante sindacale) e, se necessario, il supporto legale e psicologico per tutelare la propria salute e i propri diritti.

In questo articolo esploreremo in dettaglio come identificare i segnali più comuni del mobbing tra colleghi, quali sono le strategie concrete per difendersi efficacemente e le risorse disponibili per chi si trova in questa difficile situazione lavorativa. Verranno inoltre fornite indicazioni pratiche per documentare gli episodi di mobbing e consigli su come affrontare il problema nel rispetto delle norme vigenti e della salvaguardia della propria integrità psicofisica.

Come riconoscere il mobbing da parte di un collega

Il mobbing si caratterizza principalmente per una serie di azioni ripetute e sistematiche che mirano a ledere la dignità e le condizioni di lavoro della vittima. Ecco alcuni comportamenti che possono indicare la presenza di mobbing:

  • Isolamento sociale: essere esclusi deliberatamente da riunioni, conversazioni o pause collettive.
  • Svalutazione professionale: critiche continue e ingiustificate, assegnazione di compiti umilianti o al di sotto delle proprie competenze.
  • Ostilità verbale: insulti, minacce velate, sarcasmo pungente o diffamazione.
  • Sovraccarico o sotto-utilizzo di lavoro: assegnazione eccessiva o nulla di compiti, entrambe le situazioni possono essere utilizzate per provocare stress o demotivazione.
  • Sabotaggio e ostacoli: impedire l’accesso a informazioni necessarie, ritardare comunicazioni o compromissioni lavorative.

Strategie per difendersi dal mobbing

Una volta riconosciuto il mobbing, è importante agire tempestivamente per limitare i danni psicologici e professionali:

  1. Documentare ogni episodio: conservare email, messaggi, registrare date e descrizioni dettagliate degli eventi.
  2. Cercare supporto: rivolgersi al responsabile HR, al rappresentante sindacale o a un consulente del lavoro.
  3. Dialogare, se possibile: a volte un confronto diretto può chiarire malintesi, ma solo se fatto in un ambiente sicuro e rispettoso.
  4. Considerare l’assistenza psicologica: il mobbing può incidere gravemente sulla salute mentale, perciò il supporto di uno specialista è spesso fondamentale.
  5. Valutare la via legale: se le altre misure non sortiscono effetto, considerare di denunciare formalmente gli episodi alle autorità competenti.

Risorse utili per le vittime di mobbing

Le vittime possono rivolgersi a enti e strutture specializzate che forniscono assistenza e consulenza:

  • Servizi di supporto psicologico in azienda o esterni.
  • Associazioni di tutela dei lavoratori e sindacati.
  • Consulenti legali esperti in diritto del lavoro.

Segnali Comportamentali e Psicologici Del Mobbing Sul Lavoro

Riconoscere i segnali comportamentali e psicologici del mobbing lavorativo è fondamentale per intervenire tempestivamente e proteggere la propria salute mentale e professionale. Il mobbing non è sempre evidente a prima vista, spesso si manifesta con atteggiamenti subdoli e sottili che possono facilmente essere ignorati o scambiati per semplici incomprensioni. Vediamo insieme quali sono i principali indizi da non sottovalutare.

Segnali Comportamentali

  • Esclusione sociale: sentirsi isolati dai colleghi o ignorati durante riunioni e pause; ad esempio, quando si viene sistematicamente esclusi da chat di gruppo o eventi aziendali.
  • Critiche continue e ingiustificate: ricevere commenti negativi non costruttivi in modo ripetuto, anche su attività svolte correttamente.
  • Delega di compiti inutili o degradanti: essere assegnati solo a incarichi routinari o meno prestigiosi senza una ragione apparente può essere una forma di discriminazione.
  • Ostacoli alla comunicazione: perdere informazioni importanti relative al lavoro o essere ignorati da chi dovrebbe collaborare.
  • Comportamenti intimidatori: minacce velate, sguardi ostili o gesti non verbali che trasmettono disapprovazione o avversione.

Segnali Psicologici

I segnali psicologici spesso emergono dopo un periodo prolungato di mobbing e possono influire gravemente sul benessere personale:

  • Ansia e stress cronico: sensazioni di agitazione costante, nervosismo, difficoltà a concentrarsi sul lavoro.
  • Depressione e senso di impotenza: perdita di autostima, sentimenti di inutilità, tristezza profonda.
  • Disturbi del sonno: insonnia o risvegli frequenti dovuti a pensieri negativi legati al lavoro.
  • Problemi fisici correlati: mal di testa, disturbi gastrointestinali e altre manifestazioni somatiche dovute allo stress.
  • Isolamento emotivo: tendenza a evitare il contatto umano, sia sul lavoro che nella vita privata.

Consiglio pratico

Se riconosci questi segnali in te o in un collega, è importante non sottovalutare la situazione. Tenere un diario degli episodi di mobbing, annotando date, luoghi e testimoni, può essere molto utile per formalizzare una denuncia o per chiedere supporto psicologico o legale.

Tabella riassuntiva dei segnali del mobbing

CategoriaSegnaliEsempi concreti
ComportamentaliEsclusione sociale, critiche ingiustificate, compiti degradantiEssere ignorati durante riunioni; ricevere rimproveri senza motivo
PsicologiciAnsia, depressione, disturbi del sonno, isolamento emotivoDifficoltà a dormire; sentirsi inutili; evitare i colleghi

Casi di Studio Reali

Un’indagine condotta dall’INAIL nel 2022 ha evidenziato che il 30% delle denunce di mobbing riguardava proprio il mobbing da colleghi, con conseguenti impatti negativi sulla produttività e sull’ambiente lavorativo. Un caso emblematico riguarda una dipendente di un’azienda di Milano, vittima di continui attacchi verbali da parte di un collega che le impediva di partecipare alle riunioni decisionali. Dopo aver raccolto prove e testimonianze, la lavoratrice ha ottenuto un cambio di reparto e un supporto psicologico dall’azienda.

Domande frequenti

Che cos’è il mobbing sul posto di lavoro?

Il mobbing è una forma di vessazione psicologica ripetuta da parte di colleghi o superiori che mira a isolare, umiliare o danneggiare una persona sul lavoro.

Quali sono i segnali più evidenti di mobbing da parte di un collega?

Segnali comuni includono esclusione sociale, comunicazioni ostili, critica continua, espressioni di disprezzo e sabotaggio delle attività lavorative.

Come posso difendermi dal mobbing di un collega?

È importante documentare ogni episodio, parlare con un supervisore o con il rappresentante sindacale, e se necessario, chiedere supporto legale o psicologico.

Quando è consigliabile rivolgersi a un avvocato per mobbing?

Quando le molestie persistono nonostante i tentativi di risoluzione interna e incidono gravemente sul benessere personale e sulla carriera lavorativa.

Il datore di lavoro ha delle responsabilità nel prevenire il mobbing?

Sì, il datore di lavoro deve garantire un ambiente di lavoro sano, prevenire comportamenti vessatori e intervenire tempestivamente in caso di segnalazioni.

Quali sono le conseguenze del mobbing per la vittima?

Il mobbing può causare stress, ansia, depressione, abbassamento dell’autostima e problemi fisici, oltre a compromettere la carriera professionale.

FaseDescrizioneAzioni Consigliate
RiconoscereIdentificare comportamenti ripetuti di esclusione, critica ingiustificata e sabotaggioTeni un diario dettagliato degli episodi di mobbing
DocumentareAnnotare date, orari, testimoni e modalità delle vessazioniConserva email, messaggi e altre prove scritte
SegnalareComunicare il problema a superiori, sindacati o responsabili risorse umaneRichiedi un incontro formale per discutere il problema
DifendersiCercare supporto legale o psicologico se la situazione non miglioraConsidera un consulente del lavoro o uno psicologo del lavoro
PrevenirePromuovere una cultura aziendale basata sul rispetto e il confronto apertoPartecipare a corsi di formazione su comunicazione e gestione dei conflitti

Ti invitiamo a lasciare i tuoi commenti e a leggere altri articoli sul nostro sito che potrebbero interessarti per approfondire la conoscenza sul tema del mobbing e del benessere sul lavoro.

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