✅ La distribuzione utili in una holding viene tassata come dividendo, con ritenuta alla fonte e impatto fiscale su base imponibile ridotta, strategica per l’ottimizzazione fiscale.
La tassazione della distribuzione degli utili in una holding dipende dalla struttura fiscale della holding stessa e dalla normativa vigente nel paese di riferimento, ma in generale gli utili distribuiti da una società controllata ad una holding sono soggetti a regole specifiche volte ad evitare la doppia imposizione.
In particolare, in molti ordinamenti, compresa l’Italia, la holding che riceve utili da società partecipate può beneficiare di regimi fiscali agevolati come il cosiddetto regime di participation exemption (PEX). Questo regime prevede, a determinate condizioni, l’esenzione parziale o totale dall’imposizione sugli utili distribuiti. Nel seguito dell’articolo analizzeremo le principali caratteristiche di questa tassazione, le condizioni per accedere ai regimi agevolativi, le implicazioni per la holding e alcuni esempi pratici.
Come funziona la tassazione sulla distribuzione degli utili in una holding
Quando una società partecipata distribuisce utili alla holding, questi sono considerati dividendi. In assenza di regimi agevolativi, i dividendi sono soggetti a tassazione come redditi di capitale. Tuttavia, per evitare che gli utili vengano tassati due volte (una presso la società partecipata e una presso la holding), molte legislazioni prevedono meccanismi di esenzione o riduzione della base imponibile.
Il regime di participation exemption (PEX)
In Italia, il regime PEX consente alle holding di escludere dalla base imponibile una quota significativa degli utili percepiti dalle partecipate, a patto che vengano rispettate alcune condizioni.
- Requisiti di partecipazione: la holding deve detenere una partecipazione qualificata, solitamente almeno il 20% in una società non quotata o il 2% in una quotata.
- Periodo di detenzione: la partecipazione deve essere detenuta ininterrottamente per almeno 12 mesi.
- Effettività e sostanza economica: la holding deve effettivamente esercitare attività rilevante, non deve essere una mera scatola vuota.
Implicazioni fiscali della distribuzione utili tra holding
Quando gli utili sono distribuiti e rispettano i criteri del regime PEX, solo una quota ridotta degli stessi è soggetta a tassazione (ad esempio il 5%), mentre il restante 95% è esente. Ciò consente alla holding di reinvestire gli utili con una pressione fiscale molto più bassa rispetto alla distribuzione diretta agli azionisti finali.
Esempio pratico
Supponiamo che una holding riceva 1.000.000 € di dividendi da una partecipata che rispetta i requisiti PEX. La base imponibile per la holding sarà il 5% dell’importo, quindi 50.000 €. Se l’aliquota IRES è del 24%, la tassa sarà 12.000 €, contro i 240.000 € senza regime PEX. Questo rappresenta un notevole risparmio fiscale.
Regime fiscale degli utili distribuiti tra società controllate e controllanti
Nel contesto di una holding, il trattamento fiscale degli utili distribuiti dalle società controllate alla società controllante assume un ruolo centrale nell’ottimizzazione finanziaria e fiscale del gruppo. Infatti, la normativa italiana prevede un regime specifico volto a evitare la doppia imposizione sugli utili già tassati a livello di società controllata.
La disciplina della partecipation exemption (PEX)
Un elemento chiave del regime fiscale è rappresentato dalla cosiddetta Participation Exemption (PEX), che consente alla controllante di ricevere utili senza essere tassata sull’intero ammontare distribuito. In particolare, la PEX consente di escludere dalla base imponibile il 95% degli utili percepiti da partecipazioni qualificate.
- Partecipazioni qualificate: nei casi più comuni, si considerano qualificate quelle con una quota di possesso superiore al 20% nel caso di società quotate o al 25% per quelle non quotate.
- Effetto pratico: solo il 5% dell’utile distribuito viene tassato come reddito imponibile, con aliquote ordinarie IRES.
Esempio pratico
Supponiamo che la società A controlli il 30% della società B, e che quest’ultima distribuisca un dividendo lordo di 1.000.000€. Applicando la PEX, la società A dovrà includere nel proprio reddito imponibile solo 50.000€ (5% di 1.000.000€), riducendo quindi notevolmente l’impatto fiscale complessivo.
Condizioni e requisiti per beneficiare della PEX
È importante sottolineare che per accedere al regime PEX sono richiesti alcuni requisiti sostanziali e formali:
- La partecipazione deve essere detenuta in modo diretto o indiretto, senza soluzione di continuità per almeno 12 mesi.
- Le partecipate devono svolgere un’attività industriale, commerciale o di servizi, escludendo quindi società immobiliari pure o finanziarie.
- Devono essere rispettate specifiche condizioni riguardanti la natura dell’attività e il capitale investito.
Vantaggi fiscali e strategie per la gestione degli utili
Il regime fiscale agevolato della PEX offre molteplici possibilità strategiche, tra cui:
- Ottimizzazione fiscale dei flussi finanziari all’interno del gruppo, riducendo la base imponibile complessiva.
- Facilitazione della pianificazione operativa tramite la distribuzione di utili reinvestiti in nuovi progetti o nella crescita di altre partecipate.
- Riduzione del rischio di doppia imposizione che normalmente colpisce la distribuzione dei dividendi tra entità distinte.
Tabella comparativa: utili distribuiti con e senza PEX
| Scenario | Utile distribuito | Parte imponibile | Aliquota IRES (24%) | Imposta dovuta |
|---|---|---|---|---|
| Senza PEX | €1.000.000 | €1.000.000 | 24% | €240.000 |
| Con PEX | €1.000.000 | €50.000 (5%) | 24% | €12.000 |
Consigli pratici per le holding
Per massimizzare i vantaggi fiscali e evitare spiacevoli sorprese, è fondamentale:
- Verificare periodicamente la qualifica delle partecipazioni per accertare la permanenza dei requisiti PEX.
- Monitorare la durata della detenzione per evitare perdite del beneficio fiscale in caso di cessione anticipata.
- Effettuare una corretta pianificazione fiscale e societaria con il supporto di consulenti esperti, soprattutto in gruppi complessi con partecipazioni multiple.
Domande frequenti
Come vengono tassati i dividendi distribuiti da una holding?
I dividendi distribuiti da una holding sono generalmente tassati in capo ai soci secondo le aliquote previste per i redditi da capitale, con possibili ritenute alla fonte.
La holding paga imposte sugli utili prima della distribuzione?
Sì, la holding paga l’IRES sugli utili generati, che è al 24%, prima di distribuire i dividendi ai soci.
Esistono agevolazioni fiscali per le holding?
Le holding possono beneficiare del regime di participation exemption (PEX) che esenta da tassazione il 95% dei dividendi ricevuti da partecipazioni qualificate.
Qual è l’impatto fiscale per i soci che ricevono i dividendi?
I soci persone fisiche pagano un’imposta sostitutiva del 26% sui dividendi percepiti, salvo eventuali esenzioni o aliquote ridotte.
Come si considera la doppia imposizione sui dividendi?
La doppia imposizione è mitigata dal credito d’imposta e dal regime PEX, che riducono la tassazione economica complessiva.
| Elemento | Aliquota / Dettaglio | Note |
|---|---|---|
| IRES | 24% | Imposta sugli utili delle società prima della distribuzione |
| Partecipation Exemption (PEX) | 95% di esenzione | Valido per dividendi da partecipazioni qualificate |
| Imposta sostitutiva sui dividendi | 26% | Applicata ai soci persone fisiche |
| Credito d’imposta | Variabile | Per evitare doppia imposizione fiscale |
| Holding | Può essere di tipo finanziario o industriale | Influisce sulle modalità di tassazione |
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