dipendente sorridente con busta paga e mano aperta

Cosa è la Cessione del Quinto e Come Funziona per i Dipendenti

La Cessione del Quinto è un prestito garantito, con rata fissa trattenuta dallo stipendio, ideale per dipendenti che cercano sicurezza e tassi vantaggiosi.


La cessione del quinto è una forma di prestito personale riservata principalmente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Si chiama così perché la rata del rimborso non può superare un quinto (20%) dello stipendio netto mensile o della pensione. Il rimborso avviene mediante trattenuta diretta sulla busta paga o sull’assegno pensionistico, garantendo così una maggiore sicurezza per l’ente erogatore del credito.

In questo articolo approfondiremo nel dettaglio che cos’è la cessione del quinto, come funziona per i dipendenti, quali sono le caratteristiche principali, i requisiti necessari e i vantaggi rispetto ad altri tipi di prestiti. Esamineremo inoltre le modalità di richiesta, l’importanza della polizza assicurativa obbligatoria e risponderemo alle domande più frequenti per aiutarti a comprendere a fondo questa soluzione finanziaria.

Cos’è la Cessione del Quinto

La cessione del quinto è un tipo di prestito personale che prevede il rimborso con rate costanti e predeterminate, trattenute direttamente dalla busta paga del dipendente o dall’assegno previdenziale del pensionato. La normativa italiana prevede che l’importo massimo della rata non possa superare un quinto dello stipendio netto mensile, da cui deriva il nome della formula.

Chi può richiederla

  • Lavoratori dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato o determinato (con almeno 12 mesi residui di contratto)
  • Pensionati con pensione erogata da enti come INPS o altri enti previdenziali

Caratteristiche principali

  • Importo massimo finanziabile: generalmente fino a 5 volte lo stipendio o la pensione netta mensile
  • Durata del prestito: solitamente da 24 fino a 120 mesi
  • Rata mensile trattenuta direttamente in busta paga/pensione
  • Obbligo di polizza assicurativa a copertura del rischio morte e talvolta rischio impiego

Come funziona la Cessione del Quinto per i Dipendenti

Per i dipendenti, la cessione del quinto si basa su un accordo tra il lavoratore, la banca o la società finanziaria e il datore di lavoro o l’amministrazione pubblica. La banca eroga il prestito e il rimborso avviene tramite trattenute mensili direttamente dallo stipendio, inviate direttamente dal datore di lavoro all’ente creditore.

Il processo tipico prevede:

  1. Richiesta del prestito: il dipendente presenta la documentazione richiesta (busta paga, contratto di lavoro, documento d’identità, codice fiscale)
  2. Valutazione della pratica: la banca verifica la capacità di rimborso e la situazione lavorativa
  3. Firma del contratto e polizza assicurativa obbligatoria: la polizza tutela l’istituto erogatore nel caso di eventi imprevisti come il decesso del debitore
  4. Trattenute mensili in busta paga: il datore di lavoro trattiene l’importo della rata e lo versa direttamente alla banca fino al termine del prestito

Questa modalità semplifica il rimborso e rappresenta una forma di garanzia per il finanziatore, riducendo i rischi di insolvenza. È inoltre possibile estinguere anticipatamente il prestito, talvolta con costi ridotti o nulli, ma è sempre bene verificare le condizioni contrattuali.

Requisiti Necessari per Ottenere la Cessione del Quinto come Dipendente

La cessione del quinto dello stipendio è una soluzione di finanziamento molto apprezzata dai dipendenti pubblici e privati, grazie alla sua semplicità e sicurezza. Tuttavia, per poter accedere a questa formula è fondamentale rispettare alcuni requisiti essenziali.

1. Essere un dipendente con contratto a tempo indeterminato

Il primo requisito imprescindibile è avere un contratto di lavoro stabile. La cessione del quinto è solitamente concessa solo a chi ha un impiego fisso, con uno stipendio mensile costante e documentabile.

  • Dipendenti pubblici: godono di maggiore facilità nell’ottenere il prestito grazie alla stabilità e alla qualità del loro contratto.
  • Dipendenti privati: possono richiedere la cessione del quinto, purché abbiano un contratto a tempo indeterminato e un’anzianità lavorativa minima che varia a seconda dell’istituto finanziatore.

2. Durata del contratto e anzianità lavorativa

Oltre a un contratto stabile, molti istituti richiedono una certa anzianità lavorativa presso lo stesso datore di lavoro o nel settore. Questo requisito rappresenta una garanzia aggiuntiva per il finanziatore.

Linee guida comuni sull’anzianità lavorativa:

  • Almeno 3 mesi nel ruolo attuale per dipendenti privati.
  • Nei dipendenti pubblici, spesso questo requisito viene considerato meno rigorosamente, vista la maggiore stabilità.

3. Stipendio minimo netto mensile

Per assicurare l’adesione al piano di rimborso, è necessario avere un reddito netto mensile sufficiente. La rata della cessione non può superare un quinto del netto, quindi un salario troppo basso potrebbe impedire l’accesso al finanziamento.

Consiglio pratico: Verifica sempre qual è l’importo netto che puoi permetterti di impegnare, considerando anche altre eventuali trattenute o finanziamenti in corso.

4. Assenza di precedenti segnalazioni negative

Le banche e le finanziarie effettuano un controllo sulle centrali rischi e sui registri di cattivi pagatori, come il CRIF. Avere una segnalazione negativa potrebbe significare il rifiuto della richiesta.

Tuttavia, non tutte le segnalazioni sono necessariamente fatali: in alcuni casi, un pagamento regolare negli ultimi mesi può riaprire la possibilità di ottenere la cessione del quinto.

5. Età del richiedente

La cessione del quinto prevede limiti precisi sull’età:

  • Età minima: generalmente 18 anni.
  • Età massima: di solito 65-70 anni al termine del piano di rimborso.

Questi limiti sono collegati anche alla durata del contratto di assicurazione obbligatorio che copre il rischio vita e impiego.

Tabella riassuntiva dei requisiti principali

RequisitoDescrizioneNote
Contratto di lavoroDipendente con contratto a tempo indeterminatoStabilità lavorativa fondamentale
Anzianità lavorativaMinimo 3 mesi presso lo stesso datore di lavoroRichiesto soprattutto per dipendenti privati
Reddito nettoStipendio sufficiente a coprire la rataLa rata non deve superare il 20% dello stipendio
Circolari rischi e CRIFAssenza di segnalazioni negativeFattore decisivo per l’accettazione
Età18-70 anni (alla fine del piano di ammortamento)Legata alla polizza assicurativa

Domanda e documentazione necessaria

Per avviare la richiesta, è necessario compilare un modulo, fornendo:

  • Documento d’identità valido.
  • Ultime buste paga (in genere 2-3).
  • Certificato di stipendio o dichiarazione del datore di lavoro.
  • Documento che attesti il contratto di lavoro.

Nota bene: alcune banche richiedono anche la dichiarazione di assenso del datore di lavoro, che autorizza la trattenuta diretta in busta paga.

Domande frequenti

Che cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un prestito personale che prevede la trattenuta di una quota massima del 20% (un quinto) dello stipendio o della pensione per il rimborso.

Chi può richiedere la cessione del quinto?

Possono richiederla i dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato e i pensionati iscritti all’INPS.

Quali sono i vantaggi della cessione del quinto?

Offre una rata fissa e una trattenuta diretta sulla busta paga, rendendo il rimborso semplice e sicuro senza necessità di garanzie aggiuntive.

Quanto dura un prestito con cessione del quinto?

La durata può variare generalmente da 24 fino a 120 mesi (10 anni), a seconda delle condizioni contrattuali e dell’età del richiedente.

Posso ottenere la cessione del quinto se ho già altri prestiti?

Sì, purché la somma complessiva delle rate non superi il limite massimo del quinto dello stipendio o pensione.

Qual è il ruolo del datore di lavoro nella cessione del quinto?

Il datore di lavoro trattiene direttamente la rata dalla busta paga e la versa all’ente finanziatore, semplificando la procedura di pagamento.

CaratteristicaDettagli
Importo massimoFino al 20% dello stipendio o pensione
Durata tipicaDa 2 a 10 anni (24-120 mesi)
DestinatariDipendenti pubblici, privati, pensionati INPS
Garanzie richiesteNessuna, si utilizza la trattenuta diretta su stipendio o pensione
Ruolo datore di lavoroTrattenere e versare la rata
LimitiLa rata totale non può superare un quinto dello stipendio netto

Hai domande o esperienze da condividere sulla cessione del quinto? Lascia un commento qui sotto e non dimenticare di esplorare altri articoli sul nostro sito per scoprire maggiori consigli su finanziamenti e prestiti!

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