cose il linguaggio dei segni italiano e come si impara

Cos’è il Linguaggio dei Segni Italiano e Come Si Impara

Il LIS, lingua visivo-gestuale inclusiva, è essenziale per l’accessibilità sorda e si apprende con corsi, pratica e immersione comunitaria.


Il Linguaggio dei Segni Italiano (LIS) è una lingua visivo-gestuale utilizzata principalmente dalle persone sorde o con difficoltà uditive in Italia per comunicare in modo efficace e naturale. Si compone di segni, movimenti delle mani, espressioni facciali e posture corporee che veicolano significati complessi e strutturati, analogamente a una lingua orale. Imparare il LIS richiede studio, pratica e comprensione sia della sua grammatica specifica sia del contesto culturale in cui viene utilizzata.

In questo articolo approfondiremo cosa sia il Linguaggio dei Segni Italiano, illustrando le sue caratteristiche principali e la sua importanza per la comunicazione inclusiva. Inoltre, spiegheremo come si può imparare il LIS, quali sono i metodi più efficaci, le risorse disponibili e i suggerimenti pratici per chi desidera acquisire competenza in questa lingua unica e ricca di significato.

Che cos’è il Linguaggio dei Segni Italiano (LIS)?

Il LIS è una lingua ufficiale non parlata in Italia, riconosciuta come primo strumento comunicativo per molte persone sorde. Come tutte le lingue dei segni, possiede una propria sintassi, morfologia e lessico, che non sono semplicemente una traduzione parola per parola dell’italiano. Al contrario, il LIS ha una struttura grammaticale autonoma e numerose espressioni idiomatiche basate sulla componente visiva.

  • Comunicazione visiva-gestuale: il cuore del LIS è l’uso delle mani, accompagnate da movimenti del corpo e mimica facciale per trasmettere emozioni e sfumature di significato.
  • Espressione culturale: il LIS non è solo un mezzo di comunicazione, ma anche un elemento identitario per la comunità sorda italiana.
  • Accessibilità: favorisce l’inclusione sociale, educativa e lavorativa delle persone con disabilità uditive.

Come si impara il Linguaggio dei Segni Italiano?

Imparare il LIS richiede un approccio strutturato e immersivo, poiché non è sufficiente memorizzare i singoli segni, ma è fondamentale acquisire la capacità di costruire frasi coese e comprenderne il contesto culturale.

Metodi di apprendimento del LIS

  1. Corsi formali: scuole, università e associazioni offrono corsi di LIS, spesso con certificazioni riconosciute.
  2. Lezioni con insegnanti madrelingua LIS: interagire con persone sorde permette una pratica attiva e un apprendimento dell’uso naturale del linguaggio.
  3. Materiali multimediali: video, app e libri specifici per l’apprendimento dei segni sono strumenti utili per lo studio individuale.
  4. Pratica quotidiana: partecipare a eventi e gruppi di conversazione LIS favorisce il consolidamento delle competenze.

Consigli utili per imparare il LIS

  • Imparare la grammatica e la sintassi del LIS, non solo i segni.
  • Esercitarsi regolarmente con madrelingua o in gruppi di studio.
  • Essere pazienti e costanti: come tutte le lingue, il LIS richiede tempo per essere padroneggiato.
  • Approfondire la cultura della comunità sorda per comprendere meglio il contesto di utilizzo.

Differenza tra LIS e altri linguaggi dei segni internazionali

Quando si parla di LIS, ovvero il Linguaggio dei Segni Italiano, è fondamentale comprendere che non esiste un unico linguaggio universale dei segni. Ogni paese ha infatti sviluppato un proprio sistema di comunicazione visiva, spesso molto diverso dagli altri. La LIS si distingue per caratteristiche specifiche uniche, che la rendono un patrimonio culturale vivo e dinamico per la comunità sorda italiana.

Caratteristiche uniche della LIS

  • Vocabolario specifico: la LIS ha un lessico ben definito che riflette la cultura, l’ambiente e la storia dell’Italia. Ad esempio, i segni per cibi tipici italiani o per festività locali non hanno equivalenti esatti in altri linguaggi dei segni.
  • Struttura grammaticale e sintattica: la LIS utilizza una sintassi che, pur ricordando in qualche modo la struttura della lingua italiana parlata, ha regole proprie e spesso molto diverse. Ad esempio, l’ordine delle parole può variare per esprimere sfumature di significato.
  • Espressività non verbale: come tutti i linguaggi dei segni, la LIS si basa moltissimo sull’espressività facciale e sul movimento del corpo per aggiungere significati, emozioni e sfumature.

Confronto con altri linguaggi dei segni internazionali

Per comprendere meglio le differenze, ecco una tabella comparativa tra LIS, ASL (American Sign Language) e BSL (British Sign Language):

CaratteristicaLIS (Italiano)ASL (USA)BSL (Regno Unito)
OrigineItalia, sviluppata nel contesto culturale e sociale italianoUSA, influenza dalla lingua francese dei segniRegno Unito, sistema indipendente dall’ASL
VocabolarioParole e segni legati a cultura italianaMolti segni derivati dal franceseCompleta autonomia, segni unici
SintassiOrdine delle parole flessibile, con uso intenso di espressioni faccialiStruttura soggetto-verbo-oggetto spesso utilizzataOrdine più vario e uso di modificatori spaziali
Comprensibilità reciprocaBassa con altri linguaggi dei segniLimitata, più facile con il francese dei segniBassa, non mutualmente intelligibile con ASL

Esempi pratici di differenze

Un segno comune in LIS per “amore” mostra una gestualità vicina al cuore, mentre in ASL il segno coinvolge un movimento delle mani vicino al petto ma con una configurazione delle dita diversa. Questo è un semplice esempio che evidenzia come la stessa parola possa essere comunicata in modi distinti a seconda del linguaggio dei segni utilizzato.

Consigli per chi vuole imparare più linguaggi dei segni

  1. Concentrarsi su uno alla volta: ogni linguaggio ha una grammatica e un vocabolario propri, per cui è importante acquisire solide basi in uno prima di passare ad altri.
  2. Interagire con la comunità locale: partecipare a eventi e gruppi di utenti LIS o altro linguaggio dei segni aiuta a comprendere meglio le sfumature culturali e pratiche.
  3. Usare risorse differenziate: libri, video, corsi online specifici per la LIS o altri linguaggi supportano l’apprendimento corretto.
  4. Essere pazienti e aperti: la lingua dei segni è una lingua viva e in continua evoluzione, per cui è normale incontrare varianti e aggiornamenti.

Approfondire la conoscenza delle differenze tra LIS e altri linguaggi dei segni è fondamentale per una comunicazione efficace e rispettosa della diversità culturale.

Domande frequenti

Cos’è il Linguaggio dei Segni Italiano (LIS)?

Il LIS è la lingua dei segni usata dalla comunità sorda italiana per comunicare tramite gesti, espressioni facciali e movimenti delle mani.

Come posso iniziare a imparare il LIS?

Puoi iniziare frequentando corsi specifici, usando risorse online, o partecipando a gruppi e associazioni per persone sorde e udenti interessate.

Il LIS è uguale per tutti i Paesi?

No, ogni Paese ha il proprio linguaggio dei segni con strutture e segni differenti, anche se alcuni possono avere similitudini.

Quanto tempo serve per imparare il LIS?

Il tempo varia in base a pratica, esposizione e motivazione, ma un livello base può richiedere alcuni mesi di studio costante.

È necessario conoscere la lingua parlata per imparare il LIS?

No, il LIS è una lingua autonoma con grammatica e sintassi proprie, indipendente dalla lingua italiana parlata.

AspettoDescrizione
DefinizioneLingua visiva-gestuale usata da persone sorde in Italia
Modalità di comunicazioneGesti manuali, mimica facciale, postura
Modalità di apprendimentoCorsi, risorse digitali, immersione nella comunità
Durata apprendimento baseAlcuni mesi con pratica regolare
Indipendenza da lingua parlataLingua autonoma con propria grammatica

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