✅ La Disoccupazione a Requisiti Ridotti è un’indennità INPS vitale, rivolta ai lavoratori stagionali o precari che perdono il lavoro.
La Disoccupazione a Requisiti Ridotti è una particolare modalità di accesso all’indennità di disoccupazione (NASpI) prevista dall’INPS per alcune categorie di lavoratori che non hanno maturato i requisiti standard richiesti per la NASpI ordinaria. In pratica, consente di ottenere un sostegno al reddito anche a chi ha lavorato per un periodo più breve rispetto alle normali condizioni.
Questa misura è stata introdotta per venire incontro alle esigenze di lavoratori con un passato lavorativo discontinuo o breve, come i giovani o chi ha subito una perdita di impiego in tempi recenti. Nel corso di questo articolo approfondiremo i requisiti necessari per accedere alla disoccupazione a requisiti ridotti, le modalità di calcolo dell’indennità, la durata del beneficio e le procedure da seguire per presentare domanda.
Che cos’è la Disoccupazione a Requisiti Ridotti
La Disoccupazione a Requisiti Ridotti è una forma di indennità prevista per quei lavoratori che non raggiungono i normali requisiti contributivi per la NASpI, ma che hanno comunque versato almeno 13 settimane di contributi nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Questa misura permette di accedere ad un sostegno economico proporzionato al minor periodo contributivo accumulato.
Requisiti principali per accedere
- Essere disoccupati involontariamente (es. licenziamento, scadenza contratto a termine)
- Aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 12 mesi prima della disoccupazione
- Non possedere i requisiti standard per la NASpI ordinaria (che richiede generalmente almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi e 13 settimane contributive complessive)
Come funziona l’indennità
L’importo della Disoccupazione a Requisiti Ridotti è calcolato in maniera proporzionale e la durata viene stabilita in base alle settimane contributive effettivamente versate nel periodo di riferimento. Generalmente, la durata non può superare le 6 settimane di indennità, a differenza della NASpI ordinaria che può arrivare fino a 24 mesi.
Chi può beneficiare della Disoccupazione a Requisiti Ridotti
Questa misura è particolarmente utile per i lavoratori:
- Con contratti a termine di breve durata
- Che hanno iniziato da poco la loro vita lavorativa (giovani under 30)
- Lavoratori stagionali o intermittenti con contributi discontinui
Esempio pratico
Ad esempio, un lavoratore che ha maturato 15 settimane di contributi nei 12 mesi precedenti la disoccupazione e che rimane senza lavoro per 5 settimane può presentare domanda per questa indennità a requisiti ridotti. L’importo corrisposto sarà proporzionale alle settimane contributive e durerà per un massimo di 5 settimane, coprendo così un periodo di bisogno immediato.
Chi Può Richiedere la Disoccupazione a Requisiti Ridotti: Requisiti Necessari
La disoccupazione a requisiti ridotti è una misura di sostegno economico pensata per quelle persone che, pur avendo perso il lavoro, non soddisfano i tradizionali requisiti per accedere alla NASpI standard. Ma chi può effettivamente richiedere questo tipo di indennità?
Requisiti principali per accedere alla Disoccupazione a Requisiti Ridotti
- Applicabilità territoriale: questa misura riguarda in particolare lavoratori che hanno subito una cessazione del rapporto di lavoro in comunità autonome o in settori specifici, dove la normativa prevede condizioni agevolate.
- Rapporto lavorativo: lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato, inclusi i contratti a tempo determinato, che non raggiungono i 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni, ma hanno almeno 52 settimane di contributi versati in totale.
- Periodo di contribuzione minimo complessivo: come anticipato, è necessario avere almeno 52 settimane di contributi versati, anche se non continuativi, a prescindere dall’anzianità contributiva immediata.
- Momento della cessazione: la disoccupazione deve essere intervenuta dopo una data specifica stabilita dalla normativa vigente, tendenzialmente a partire dal 1° luglio 2020.
In pratica: il requisito contributivo
Per fare un esempio concreto, supponiamo un lavoratore che ha svolto diversi contratti a termine nel corso degli ultimi anni, totalizzando 60 settimane di contributi in totale ma soltanto 10 nelle ultime 52 settimane di lavoro. Pur non avendo raggiunto il requisito standard per la NASpI (che richiede 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la fine del rapporto), potrebbe comunque accedere alla disoccupazione a requisiti ridotti grazie alla somma complessiva di contributi.
Chi è escluso dalla Disoccupazione a Requisiti Ridotti?
- Lavoratori che godono già di altre forme di sostegno al reddito come l’Aspi o la NASpI standard.
- Chi ha un rapporto di lavoro discontinuo ma non raggiunge le 52 settimane complessive di contributi.
- Lavoratori autonomi o parasubordinati, poiché questa misura è riservata ai lavoratori subordinati.
Consigli pratici per richiedere l’indennità
- Verifica accurata dei contributi: consulta il tuo estratto conto contributivo INPS per essere sicuro di possedere il requisito delle 52 settimane.
- Documentazione completa: prepara tutti i documenti relativi ai contratti di lavoro, cessazione, comunicazioni di licenziamento o dimissioni.
- Tempestività della domanda: la domanda per la disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro per non perdere il diritto all’indennità.
- Supporto specialistico: rivolgersi a un patronato o consulente del lavoro può semplificare enormemente la procedura e garantire il rispetto delle scadenze.
Tabella riepilogativa dei requisiti
| Requisito | Dettaglio | Note |
|---|---|---|
| Contribuzione Totale | Almeno 52 settimane | Somma complessiva, anche non continuativa |
| Contribuzione negli ultimi 4 anni | Minimo meno di 13 settimane | Non soddisfa requisito NASpI standard |
| Tipologia di contratto | Subordinato, anche a termine | Esclusi autonomi e parasubordinati |
| Termine per presentare domanda | 68 giorni dalla cessazione | Fondamentale per non perdere il diritto |
In definitiva, la disoccupazione a requisiti ridotti rappresenta una prova di inclusività del sistema di welfare, pensata per non lasciare indietro chi ha lavorato saltuariamente o in settori meno stabili. È fondamentale conoscere bene i requisiti necessari per approfittare di questa opportunità e assicurarsi un sussidio economico in fase di disoccupazione.
Domande frequenti
Che cos’è la disoccupazione a requisiti ridotti?
È una forma di sussidio dedicata ai lavoratori che non raggiungono i normali requisiti contributivi per la disoccupazione ordinaria.
Chi può beneficiarne?
Possono accedervi lavoratori con periodi contributivi inferiori, soggetti a specifiche condizioni previste dalla normativa vigente.
Quanto dura l’indennità?
La durata varia in base ai contributi accreditati, ma solitamente è più breve rispetto alla disoccupazione ordinaria.
Come si richiede?
La domanda va presentata all’INPS tramite i canali online o attraverso patronati autorizzati.
È cumulabile con altri sussidi?
Di norma no, salvo particolari eccezioni stabilite dalla legge.
| Caratteristica | Disoccupazione Ordinaria | Disoccupazione a Requisiti Ridotti |
|---|---|---|
| Requisiti Contributivi | Almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni | Minore contribuzione, conforme a specifici criteri |
| Durata Indennità | Fino a 12 mesi | Ridotta, variabile in base ai contributi |
| Importo | Calcolato sulla base delle ultime retribuzioni | Simile all’ordinaria, proporzionato ai contributi |
| Modalità di Presentazione | Online o tramite patronati | Online o tramite patronati |
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