✅ Un decreto ingiuntivo in Italia costa mediamente tra 200 e 600 euro, inclusi contributo unificato, bolli e parcella dell’avvocato: tutela rapida!
Il costo per effettuare un decreto ingiuntivo in Italia può variare in base a diversi fattori, tra cui l’importo richiesto, le spese legali e i diritti di cancelleria. In generale, le spese principali da considerare sono il contributo unificato, le spese di notifica e l’eventuale parcella dell’avvocato che assiste la parte richiedente. Per un decreto ingiuntivo, il contributo unificato varia in base al valore della domanda, con tariffe che partono da alcune decine di euro fino a diverse centinaia di euro per importi elevati.
In questo articolo approfondiremo nel dettaglio tutte le voci di costo associate alla presentazione di un decreto ingiuntivo in Italia, fornendo una panoramica dettagliata delle tariffe vigenti, dei possibili oneri aggiuntivi e di come calcolare le spese complessive. Verranno inoltre spiegati i passaggi burocratici necessari e forniti suggerimenti pratici per gestire al meglio la procedura minimizzando le spese legali.
Contributo Unificato per il Decreto Ingiuntivo
Il contributo unificato è una tassa obbligatoria che si deve versare per ogni atto giudiziario introduttivo, incluso il decreto ingiuntivo. Le tariffe variano in base al valore della domanda, ad esempio:
- Per importi fino a 1.100 €: contributo di circa 43 €
- Per importi da 1.100,01 € a 5.200 €: contributo di circa 74 €
- Per importi da 5.200,01 € a 26.000 €: contributo di circa 154 €
- Per importi superiori a 26.000 €: aliquote variabili, con incrementi progressivi
È possibile consultare le tabelle ufficiali per la determinazione esatta del contributo in base all’importo richiesto.
Spese di Notifica e Cancelleria
Oltre al contributo unificato, bisogna considerare le spese di notifica, che comprendono i costi per la comunicazione del decreto ingiuntivo alla parte opponente. Tali spese dipendono dal mezzo di notifica utilizzato (posta, ufficiale giudiziario) e dalla distanza geografica, e possono andare da alcune decine a qualche centinaio di euro.
Le spese di cancelleria, invece, sono generalmente contenute e includono tasse fisse per l’iscrizione a ruolo dell’atto.
Compenso dell’Avvocato
Infine, il costo potenzialmente più rilevante è l’onorario dell’avvocato, che varia in base alla complessità del caso e al valore economico della domanda. Gli avvocati solitamente seguono il Regolamento sull’ordinamento professionale e sul rapporto con il cliente che prevede tariffe minime e massime per la redazione di atti come il decreto ingiuntivo. Indicativamente, la parcella può oscillare tra 300 e 1.500 euro o più, in base ai parametri indicati e alle ore di lavoro necessarie.
Negoziare un preventivo chiaro con il proprio legale è fondamentale per evitare sorprese.
Come Calcolare il Costo Totale del Decreto Ingiuntivo
Per stimare il costo complessivo della procedura, è consigliabile sommare:
- Contributo unificato
- Spese di notifica
- Spese di cancelleria
- Compenso legale
Ad esempio, per una richiesta di decreto ingiuntivo di 10.000 euro, il contributo unificato sarà di circa 154 euro, le spese di notifica intorno a 50-100 euro e l’avvocato potrebbe chiedere circa 800 euro, per un costo complessivo stimato tra 1.000 e 1.100 euro.
Documenti Necessari e Procedura per Richiedere un Decreto Ingiuntivo
Se stai pensando di richiedere un decreto ingiuntivo per recuperare un credito, è fondamentale conoscere i documenti necessari e la procedura da seguire. Questo ti permetterà di affrontare la situazione con serenità e aumentare le probabilità di successo.
Quali sono i documenti indispensabili?
La base per ottenere un decreto ingiuntivo solido è rappresentata dalla documentazione probatoria del credito vantato. In particolare, dovrai predisporre:
- Contratti che dimostrino l’esistenza dell’accordo tra le parti;
- Fatture o ricevute che attestino l’importo dovuto;
- Lettere di sollecito o comunicazioni scritte con cui hai richiesto il pagamento;
- Eventuali documenti bancari o estratti conto che comprovino i pagamenti parziali o la mancata corresponsione;
- Visure camerali aggiornate nel caso di società coinvolte;
- Una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la veridicità della tua richiesta, se necessario.
È consigliabile preparare una documentazione chiara e ordinata, perché il giudice esaminerà attentamente gli allegati prima di emettere il decreto.
Procedura per la richiesta del decreto ingiuntivo
- Redazione dell’istanza: Il primo passo è compilare il modulo di richiesta, che deve contenere:
- Descrizione dettagliata del credito;
- Importo esatto richiesto;
- Motivazioni giuridiche e fattuali;
- Indicazione dei documenti allegati.
- Presentazione all’Ufficio del Giudice competente: Generalmente, la domanda va depositata presso il Tribunale della sede del debitore.
- Pagamento delle spese giudiziarie: È necessario versare una marca da bollo e, in alcuni casi, un contributo unificato.
- Esame del giudice: Di norma, il giudice decide entro 30 giorni, verificando la fondatezza del credito e la correttezza della documentazione.
- Emissione del decreto ingiuntivo: Se accolta, la richiesta si traduce in un ordine di pagamento che il debitore deve osservare.
- Notifica al debitore: Questo passo non va sottovalutato: è obbligatorio per rendere valido il decreto, e deve essere effettuata da un ufficiale giudiziario o da un messo notificatore.
Consigli pratici per evitare intoppi
- Raccogliere tutte le prove in originale e, se possibile, in copia autenticata per evitare contestazioni.
- Verificare con attenzione la competenza territoriale per evitare inutili ritardi.
- Assicurarsi che tutti i documenti riportino le date corrette, poiché una data errata può invalidare la richiesta.
- In caso di dubbi, consultare un avvocato esperto in materia per ottimizzare la strategia e preparare al meglio la pratica.
Uno sguardo ai tempi: quanto si impiega?
In media, la procedura per ottenere un decreto ingiuntivo si conclude in 30-60 giorni, ma può variare in base alla complessità del caso e al carico della cancelleria del Tribunale. Essere preparati e tempestivi può accelerare molto i tempi.
Esempio pratico
Immagina di essere un libero professionista che ha fornito servizi per €5.000, mai pagati dal cliente. Dopo aver inviato diversi solleciti senza risposta, prepari la richiesta di decreto ingiuntivo allegando:
- Contratto firmato;
- Fatture emesse e documentate;
- Lettere di sollecito via email;
- Estratto conto bancario dimostrante la mancanza di pagamento.
Presentata tutta la documentazione al tribunale, paghi la marca da bollo e attendi il decreto. In circa un mese, il giudice emette l’ingiunzione, che viene notificata al debitore, segnando l’inizio di un percorso semplificato verso l’incasso.
Domande frequenti
Che cos’è un decreto ingiuntivo?
Un decreto ingiuntivo è un ordine del tribunale che obbliga un debitore a pagare una somma di denaro o a eseguire una prestazione, solitamente emesso in seguito a una richiesta del creditore.
Quanto costa fare domanda per un decreto ingiuntivo?
I costi variano, ma generalmente includono il contributo unificato, le spese di notifica e le spese legali, che possono andare da alcune centinaia fino a migliaia di euro.
È necessario un avvocato per richiedere un decreto ingiuntivo?
Sì, la legge italiana richiede la presenza di un avvocato per la redazione e il deposito della domanda di decreto ingiuntivo presso il tribunale competente.
Quali sono i tempi medi per ottenere un decreto ingiuntivo?
I tempi possono variare, ma solitamente il decreto viene emesso entro 30-60 giorni dalla presentazione della domanda, se la documentazione è completa e non vi sono opposizioni.
Quali sono le spese da considerare oltre al contributo unificato?
Oltre al contributo unificato, si devono considerare gli onorari dell’avvocato, le spese di notifica e eventuali costi per consulenze tecniche o periti.
È possibile opporsi a un decreto ingiuntivo?
Sì, il debitore può presentare opposizione entro 40 giorni dalla notifica del decreto, avviando così un procedimento ordinario di merito.
| Voce di costo | Importo stimato | Note |
|---|---|---|
| Contributo unificato | Da 43 a 200 € circa | Varie in base al valore della causa |
| Spese di notifica | 50 – 150 € | Dipende dal mezzo di notifica e dal luogo |
| Onorari avvocato | 300 – 1500 € | In base alla complessità e all’avvocato scelto |
| Eventuali costi per periti o consulenze | Variabili | Solo se necessari per il caso specifico |
Ti invitiamo a lasciare i tuoi commenti qui sotto e a esplorare altri articoli sul nostro sito per approfondire argomenti legali che potrebbero interessarti!






