✅ Con la cessione del quinto puoi richiedere fino al 20% dello stipendio netto, garantendo liquidità sicura e tassi vantaggiosi per progetti importanti.
La cessione del quinto dello stipendio consente di richiedere un finanziamento con una rata mensile che non supera un quinto (20%) del proprio stipendio netto mensile. L’importo massimo richiedibile dipende quindi dal reddito mensile netto, dalla durata del finanziamento e dall’età del richiedente, oltre che dalle politiche della banca o finanziaria erogante.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio i fattori che influenzano la cifra massima ottenibile con una cessione del quinto, illustreremo come calcolare la rata massima e quali sono i limiti normativi e pratici previsti dalla legge. Inoltre, vedremo esempi pratici e suggerimenti utili per chi desidera richiedere questo tipo di finanziamento.
Come si calcola l’importo massimo richiedibile con la cessione del quinto
La formula base per determinare la rata massima mensile è:
- Rata massima = 1/5 dello stipendio netto mensile
Questa rata deve coprire sia la quota capitale che gli interessi, e può essere distribuita su una durata massima di 120 mesi (10 anni) per i dipendenti privati e pubblici.
Fattori da considerare
- Reddito mensile netto: maggiore è lo stipendio, maggiore sarà la rata e quindi l’importo finanziabile.
- Durata del finanziamento: una durata più lunga permette rate più basse, aumentando la somma totale erogabile.
- Età del richiedente: influirà soprattutto sul premio assicurativo obbligatorio, che incide sul costo complessivo.
- Presenza di altri finanziamenti: può limitare la capacità di indebitamento residua.
Esempio di calcolo
Supponiamo un lavoratore con stipendio netto di 1500 euro mensili. La rata massima sarà 1500 / 5 = 300 euro.
Con una durata di 60 mesi, e un TAN (Tasso Annuo Nominale) ipotetico, è possibile calcolare l’importo finanziabile utilizzando una formula di ammortamento o un simulatore dedicato. Tipicamente, con 300 euro di rata, si può ottenere un prestito di circa 15.000-18.000 euro, a seconda del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).
Limiti normativi e assicurazioni
La normativa italiana stabilisce che la rata non può superare il 20% dello stipendio netto, inclusa l’assicurazione obbligatoria contro il rischio di morte e perdita del lavoro.
Il contratto di cessione del quinto prevede sempre una polizza assicurativa che copre questi rischi; il costo di tale polizza è incluso nella rata mensile e quindi nel limite del quinto.
Limiti Massimi e Calcolo dell’Importo Finanziabile Con la Cessione
Quando si parla di cessione del quinto dello stipendio, è fondamentale comprendere quali siano i limiti massimi stabiliti dalla legge e come venga calcolato l’importo massimo finanziabile. Questo strumento di credito è noto per la sua trasparenza e sicurezza, ma non è illimitato: il legislatore impone precise regole per tutelare sia il richiedente sia l’istituto finanziatore.
I Limiti Massimi Stabiliti dalla Normativa
La cifra che si può richiedere tramite la cessione del quinto è soggetta a due limiti principali:
- Quota massima cedibile: non può superare il 20% dello stipendio netto mensile del dipendente o della pensione netta per i pensionati;
- Durata massima: il piano di rimborso può estendersi fino a un massimo di 120 mesi, ossia 10 anni, per avere rate più leggere.
Questi paletti assicurano che la rata mensile non gravino eccessivamente sulle finanze personali del richiedente, evitando il rischio di sovraindebitamento.
Come Calcolare l’Importo Finanziabile
Per calcolare l’importo massimo finanziabile con una cessione del quinto, si segue una formula che considera la cedibilità mensile e la durata del prestito. Vediamo un esempio pratico:
| Parametro | Valore | Descrizione |
|---|---|---|
| Stipendio netto mensile | € 2.000 | Reddito netto disponibile |
| Quota cedibile (1/5 dello stipendio) | € 400 | 20% dello stipendio netto |
| Durata prestito | 60 mesi | 5 anni |
Calcolo dell’importo finanzabile: supponendo un tasso d’interesse del 5% annuo, la rata mensile è di € 400 e la durata è di 60 mesi. Utilizzando la formula dell’ammortamento, l’importo finanziabile sarà approssimativamente di € 21.800.
Consigli Pratici per una Stima Precisa
- Verifica lo stipendio netto effettivo: includi solo la parte fissa, escludendo bonus e indennità variabili.
- Considera il tasso di interesse: anche piccole variazioni possono influenzare significativamente la somma ottenibile.
- Preferisci durate più brevi: anche se la rata mensile aumenta, il costo totale del prestito diminuisce.
Ricorda che l’importo finanziabile dipende da diversi fattori, e una simulazione personalizzata è sempre la scelta migliore per evitare sorprese.
Domande frequenti
Cos’è la cessione del quinto dello stipendio?
È un prestito personale rimborsabile con una trattenuta massima del 20% (un quinto) dello stipendio netto mensile del lavoratore.
Qual è l’importo massimo richiedibile?
L’importo massimo dipende dalla durata del prestito e dal reddito, ma in genere si può ottenere una somma che consenta rate con una trattenuta fino al 20% dello stipendio.
Chi può richiedere la cessione del quinto?
Possono richiederla i dipendenti pubblici, privati e i pensionati che hanno un reddito fisso e documentabile.
Qual è la durata massima del finanziamento?
La durata può arrivare fino a un massimo di 120 mesi (10 anni), a seconda del contratto e delle condizioni della banca o finanziaria.
È possibile estinguere anticipatamente la cessione del quinto?
Sì, è possibile estinguere anticipatamente il prestito, riducendo così gli interessi da pagare.
| Parametro | Descrizione | Valore tipico |
|---|---|---|
| Percentuale massima trattenuta | Quota mensile massima trattenuta sullo stipendio | 20% (un quinto) |
| Importo massimo finanziabile | Dipende dal reddito e durata | Variabile, in media fino a 50.000€ |
| Durata del prestito | Durata entro la quale deve essere rimborsato il prestito | 12 – 120 mesi |
| Soggetti beneficiari | Chi può richiedere la cessione del quinto | Dipendenti pubblici, privati, pensionati |
| Garanzia | Tipo di garanzia richiesta | Trattenuta diretta in busta paga |
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