se do le dimissioni ho diritto alla naspi e quando posso richiederla

Se Do Le Dimissioni Ho Diritto Alla Naspi E Quando Posso Richiederla

Hai diritto alla NASpI solo in caso di dimissioni per giusta causa; puoi richiederla entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.


Se decidi di dimetterti, il diritto alla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) non è automatico come nel caso di licenziamento. Tuttavia, puoi comunque richiedere la NASpI solo se la tua dimissione rientra in determinate condizioni specifiche previste dalla normativa.

Nel dettaglio, la NASpI è riconosciuta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente l’impiego. Se invece la cessazione del rapporto di lavoro avviene per dimissioni volontarie, generalmente non vi è diritto all’indennità, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa o per adeguati motivi riconosciuti dalla legge.

Quando puoi richiedere la NASpI dopo le dimissioni

Le dimissioni possono consentire la NASpI in casi particolari, come per esempio:

  • Dimissioni per giusta causa: gravi comportamenti del datore di lavoro (mancato pagamento dello stipendio, molestie, mutamento delle mansioni senza consenso, ecc.) che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto;
  • Dimissioni da lavoratrici madri nei sette mesi successivi al parto;
  • Dimissioni per trasferimento del coniuge o di un familiare convivente per motivi lavorativi;
  • Dimissioni per matrimonio, solo in particolari condizioni e sempre entro certi limiti temporali.

Quando e come presentare la domanda di NASpI

La domanda per la NASpI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. È consigliabile effettuarla il prima possibile per evitare ritardi nella riscossione dell’indennità.

La data di inizio della NASpI decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Requisiti generali per la NASpI

  • Almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti la fine del rapporto di lavoro;
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.

Nel corso dell’articolo esamineremo in modo approfondito:

  • Le condizioni giuridiche che determinano il diritto alla NASpI in caso di dimissioni;
  • Le tipologie di dimissioni che permettono di accedere all’indennità;
  • Le modalità e i tempi di presentazione della domanda;
  • Suggerimenti pratici per evitare errori e per gestire al meglio la domanda NASpI dopo le dimissioni.

Condizioni e eccezioni per accedere alla Naspi dopo le dimissioni

La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) rappresenta un importante strumento di tutela economica per i lavoratori disoccupati. Tuttavia, non sempre le dimissioni garantiscono automaticamente il diritto a questa indennità. In questo paragrafo esploreremo le condizioni principali e le eccezioni che permettono di accedere alla Naspi anche dopo aver lasciato volontariamente il posto di lavoro.

Le condizioni standard per ottenere la Naspi

  • Essere disoccupati involontariamente (ovvero non per propria volontà): questa è la regola generale.
  • Aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.
  • Aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi antecedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Nel caso di dimissioni, per poter accedere alla Naspi, il lavoratore deve rispettare precise eccezioni, poiché normalmente la rinuncia al lavoro è considerata volontaria e quindi non coperta dall’indennità.

Eccezioni che consentono la Naspi dopo le dimissioni

Le dimissioni non precludono la Naspi se avvengono in presenza di specifiche cause giustificate. Ecco i casi più rilevanti:

  1. Dimissioni per giusta causa: se il lavoratore dimostra che la propria decisione è stata causata da comportamenti gravi del datore di lavoro, come mancato pagamento dello stipendio, mobbing, o condizioni di lavoro pericolose.
  2. Dimissioni per trasferimento del coniuge: in caso di trasferimento lavorativo del partner, che costringe a cambiare residenza e a lasciare il lavoro.
  3. Dimissioni entro i primi 12 mesi in caso di matrimonio: se le dimissioni sono dovute al trasferimento per motivi familiari legati al matrimonio.

Esempio concreto

Un lavoratore che si dimette perché il datore di lavoro non paga lo stipendio da diversi mesi può richiedere la Naspi senza problemi. Questo è stato recentemente confermato da una sentenza del Tribunale di Milano, che ha sottolineato come il mancato rispetto degli obblighi contrattuali costituisca una valida giustificazione per lasciare il lavoro.

Consigli pratici per chi si dimette e vuole richiedere la Naspi

  • Documentare sempre la giusta causa con prove scritte e testimonianze: lettere, email, comunicazioni sindacali, o segnalazioni ufficiali.
  • Comunica le dimissioni tramite procedura telematica, che consente un tracciamento formale e valido ai fini della Naspi.
  • Valuta il supporto di un consulente del lavoro o di un sindacato per gestire correttamente la pratica e ottenere la documentazione necessaria.

Tabella riepilogativa delle cause di dimissioni che danno diritto alla Naspi

Tipo di dimissioneDescrizioneAccesso alla Naspi
Dimissioni volontarie senza giustificato motivoDecisione personale senza motivi gravi legati al lavoro o famigliaNo
Dimissioni per giusta causaMancato pagamento, mobbing, condizioni di lavoro insostenibili
Dimissioni per trasferimento coniugeTrasferimento lavorativo del partner con cambio di residenza
Dimissioni entro 12 mesi per matrimonioVincoli familiari dovuti al matrimonio e trasferimento conseguente

Domande frequenti

Cos’è la NASpI?

La NASpI è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, una indennità mensile erogata dall’INPS per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

Se do le dimissioni ho diritto alla NASpI?

In linea generale, no. Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, salvo casi particolari come le dimissioni per giusta causa.

Quando posso richiedere la NASpI?

Puoi richiederla dopo la cessazione del rapporto di lavoro, presentando domanda all’INPS entro 68 giorni dalla fine del contratto.

Quali sono le dimissioni per giusta causa?

Sono quelle motivate da gravi motivi, come il mancato pagamento dello stipendio o molestie sul lavoro, che rendono impossibile continuare a lavorare.

Come presentare la domanda di NASpI dopo le dimissioni per giusta causa?

Devi inviare la domanda all’INPS, corredandola della documentazione che attesti la giusta causa entro 68 giorni dalla data di cessazione.

ArgomentoDettagli
Requisiti NASpIContratto a tempo indeterminato o determinato, almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni, almeno 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi.
Dimissioni volontarieDi norma non danno diritto alla NASpI.
Dimissioni per giusta causaDanno diritto alla NASpI se adeguatamente documentate.
Termine per la domanda68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.
Importo della NASpICalcolato in base alle retribuzioni percepite negli ultimi 4 anni.
Durata NASpIMax 24 mesi (pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni).

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